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Sala scommesse illegale scattano denunce e multe

Sala scommesse illegale scattano denunce e multe

Scoperta dai carabinieri e dalla polizia municipale in via Manzoni L’attività è troppo vicina a un plesso scolastico, rischia anche la sospensione

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Castellarano. Scoperta da carabinieri e polizia municipale una sala scommesse del tutto illegale: i proprietari – una società – avevano iniziato da pochissime ore l’attività senza procurarsi né permessi né autorizzazioni. Ovvio l’epilogo della vicenda che si è conclusa lo scorso weekend con un blitz dei carabinieri prima e della Municipale poi, con denunce e multe salate.

la vicenda

Ma i controlli sull’attività di via Manzoni a Castellarano iniziano già molti mesi fa: a fine luglio, quando il sindaco Giorgio Zanni si rende conto che in quei locali sono iniziati dei lavori – forse per allestire un negozio, o forse qualcosa d’altro – senza chiedere permessi in Comune, ma soprattutto con l’evidente intenzione di non attrarre l’attenzione. Finestre e porte oscurate, e non ci sono insegne, né cartelli di inizio lavori. Insomma, una situazione sospetta. Che diventa più chiara ad agosto, quando compare un’insegna grazie alla quale si comprende che negli spazi di via Manzoni potrebbe aprire una sala scommesse.

«A quel punto – spiega Zanni – ho chiesto subito di disporre i controlli della Municipale, informando anche la questura, ed è emerso con chiarezza che l’attività avrebbe aperto a una distanza inferiore ai 500 metri da una scuola». Troppo vicina, secondo la legge regionale che stabilisce norme e principi sulla convivenza di sale scommesse o per il gioco d’azzardo e i luoghi sensibili. Di lì a poco parte la diffida del Comune, consegnata dalla Municipale e ai proprietari dell’immobile e alla società di gestione. Non accade nulla: nessuno dei gestori si fa vivo o comunica al Comune. I lavori, almeno apparentemente, si fermano. Fino a venerdì scorso, quando la sala scommesse improvvisamente, come se nulla fosse accaduto, compreso il monitoraggio costante, apre i battenti. «A quel punto – spiega il sindaco – ci siamo subito riuniti con i carabinieri e la polizia municipale, che ringrazio assieme alla questura, per decidere le modalità per intervenire subito».

i blitz

I militari sono entrati nella sala scommesse il giorno successivo e hanno accertato che la titolare, una donna di 25 anni di Modena, raccoglieva scommesse sportive senza autorizzazione ministeriale, nonostante la diffida. È stata denunciata per il reato di esercizio abusivo dell’attività di gioco d’azzardo. Nel corso dell’attività, i carabinieri hanno anche identificato alcuni clienti che avevano appena fatto scommesse, e altri che stavano per farle in una delle 12 postazioni realizzate nella sala. Poi è toccato alla squadra della Municipale contestare anche i diversi illeciti amministrativi a conclusione dei quali, nelle prossime ore, scatteranno le sanzioni.

«Oltre alle sanzioni economiche e alle molteplici contestazioni di tipo commerciale, edilizio ed urbanistico – conclude Zanni – riteniamo vi siano più che fondate motivazioni per arrivare, nei tempi previsti dalla legge, alla chiusura dell'esercizio. Secondo la nostra mappatura dei luoghi sensibili, quell'attività, lì non può stare». —

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