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IL RICORDO 

«Domenica l’ultima medaglia Era uno che dominava»

«Domenica l’ultima medaglia Era uno che dominava»

Il grande dolore del dirigente  della società sportiva in cui da anni il Papo militava: oltre a gareggiare insegnava ai ragazzini

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NOVELLARA. «Siamo sconvolti, sotto shock». Gianpaolo Vincenzi, presidente dell’Atletica Impresa Po Reggiolo nonché presidente provinciale della Fidal, commenta così la notizia della morte di Gian Paolo Bolondi. Parole che descrivono il sentimento che non solo la comunità di Novellara, ma tutto il gruppo sportivo di cui il Papo faceva parte sente dopo la tragedia che si è consumata.

Soltanto 24 ore fa, la fotografia di Bolondi celebrava nelle pagine dello sport della Gazzetta di Reggio l’ultimo successo sportivo nel salto con l’asta: quel titolo italiano ai campionati nazionali italiani di Ancora. «Ma Gian Paolo ci aveva abituato ai successi – confida il dirigente sportivo – in questi anni aveva collezionato numerosi titoli italiani, ma anche un mondiale master e un podio agli europei. In questi giorni stavamo festeggiando il suo ennesimo titolo. Ha sempre dominato».

Un campione e soprattutto uno sportivo che amava il salto con l’asta fin da quando era ragazzino. «Aveva cominciato alla fine degli anni Ottanta, con il maestro Agide Cervi che lo aveva avviato. Non aveva mai smesso. Continuava a trasmettere la passione ai ragazzi: da 15 anni seguiva i nostri vivai. Ci sapeva fare» confida.

Ieri sera, avrebbe dovuto andarsi allenare a Reggio, dove in via Mazzacurati c’è una palestra attrezzata per il salto con l’asta. Non lo ha fatto. Un cambio di programma. Uscito dalla Sag Tubi, dove lavorava, invece di andare verso Reggio si è diretto verso casa. Dove purtroppo ha trovato un tragico destino ad attenderlo.

Gian Paolo Bolondi lascia il papà Giovanni, la mamma Riccarda, la sorella Silvia. —

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