Fuoco amico della lista civica “Reggio è” «Comune da rifondare, fuori i dirigenti»
Un documento “incalza” il sindaco: «Subito la rotazione degli incarichi nel nome di competenza e professionalità»
La lista civica “Reggio è” sosterrà la ricandidatura del sindaco uscente Luca Vecchi alle prossime elezioni amministrative. Sostegno costruttivo, ma anche critico: ieri la compagine di sinistra rappresentata dal consigliere comunale Lanfranco De Franco ha fatto circolare un documento assai duro sull’inchiesta che coinvolge 18 dirigenti municipali che hanno applicato un regolamento sull’affidamento di incarichi esterni ritenuto illegittimo. L’orientamento della lista è assolutamente determinato nell’intestazione del documento: «“Reggio è” incalza il sindaco Vecchi: riorganizzare la struttura e nominare un direttore generale».
Sono molto esplicite le richieste della compagine coordinata da De Franco: avvio di una verifica interna; ricambio dei dirigenti; ascolto a valorizzazione dei dipendenti comunali. Il tono e gli obiettivi del documento non sembrano unicamente proiettati come impegni sul quinquennio amministrativo 2019-2014, ma hanno tutto l’aspetto di una imposizione corrente, attuale, da rispettare subito.
VERIFICA POLITICA
L’aut aut di “Reggio è” tocca tre ambiti: quello politico con la richiesta di una verifica interna che in altri momenti della storia avrebbe avuto come sinonimo “verifica” dello stato di salute dell’apparato che governa il municipio (dunque anche le relazioni tra alleati); quello tecnico che giudica non rimandabile il ricambio, la rotazione o sostituzione dei dirigenti; quello dello stato d’animo del personale.
Il documento della lista che sostiene Vecchi consegna un’immagine della macchina comunale e una situazione del personale a dir poco preoccupanti. È una sorta di fotografia interiore che prima non è mai trapelata attraverso un elemento politico organico al governo di Reggio Emilia.
RIFLESSIONE SERIA
Il documento non gira intorno al problema: «La vicenda dell’inchiesta che vede indagati 18 dirigenti del Comune di Reggio Emilia – alcuni ancora in carica – richiede una riflessione seria sullo stato di salute dell’ente, al di là dei possibili risvolti giudiziari. Se da un lato è molto positivo che la Giunta Vecchi, in accordo con la segreteria generale, nel 2015 abbia modificato e migliorato il regolamento di assegnazione degli incarichi professionali esterni, dall’altro ciò non esaurisce la necessità di riformare e riorganizzare la macchina amministrativa comunale».
SOFFERENZA O SERENITÀ
Secondo il gruppo che fa riferimento a De Franco «la struttura oggi vive una sofferenza che merita di essere ascoltata e superata, per garantire alla città un servizio pubblico di qualità, all’altezza della nostra storia. Non basta certo accontentarsi o nascondersi dietro l’essere “migliori” di altri Comuni italiani che versano in condizioni di grave criticità da decenni». La lista chiede a Vecchi di includere nel programma di coalizione «alcuni punti qualificanti, indirizzati a un rafforzamento della struttura amministrativa comunale e al recupero di un clima sereno tra i dipendenti».
SERVE UNA COMMISSIONE
La lista indipendente pretende una verifica interna sull’applicazione dei criteri ordinari amministrativi previsti dal regolamento modificato nel 2015, nel rispetto delle indicazioni ministeriali, da affidare alla Commissione per i controlli successivi di regolarità amministrativa degli atti. E ancora: «A ciò deve fare seguito un impegno programmatico orientato a una decisa rotazione del corpo dirigenziale del Comune, per attuare le indicazioni già espresse nelle note del Ministero dell’Economia e delle Finanze. E dunque una selezione molto rigorosa, fondata su alte competenze e aperta a nuove professionalità esterne, accanto a meccanismi di premialità delle carriere interne che valorizzino maggiormente i dipendenti cresciuti nell’ente».
Scelte condivise
Per “Reggio è” è indispensabile la figura di un direttore generale «di alto profilo con comprovate esperienze manageriali e amministrative, in grado di coprire il vuoto di questi ultimi anni, motivato dalla pur legittima volontà di contenere i costi». Nel documento è sottolineato che le scelte «vanno fatte nella massima concertazione con le parti sindacali e con i singoli dipendenti, che da tempo vivono una condizione di insoddisfazione e aspettano una riorganizzazione che consenta loro di lavorare serenamente mettendo a valore le competenze. La definizione di obiettivi e strumenti amministrativi chiari e condivisi è fondamentale per responsabilizzare e ridare motivazione e fiducia alla struttura».
Il documento di “Reggio è” che esige la riorganizzazione della macchina comunale si conclude con un ulteriore messaggio al sindaco Vecchi: «Potenziare gli strumenti di alta formazione interna, per corrispondere adeguatamente al principio di rotazione degli incarichi previsto dalle recenti norme anticorruzione e soprattutto per un avanzamento delle conoscenze amministrative a vantaggio del servizio pubblico». —
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