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Bper, utile a 450 milioni di euro annunciati anche 1.300 esuberi

Bper, utile a 450 milioni di euro annunciati anche 1.300 esuberi

Saranno chiuse 230 filiali del gruppo dopo l’acquisizione delle 258 di Unipol Le uscite di dipendenti saranno riequilibrate in parte da 400 nuove assunzioni

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REGGIO EMILIA. Sono 230 le filiali di Bper destinate alla chiusura rispetto alle 258 entrate con l’acquisizione di Unipol Banca. Le uscite di dipendenti saranno 1.700 con 400 assunzioni mentre sono 2.200 i dipendenti entrati in seguito all’operazione di Unipol Banca. Numeri snocciolati due giorni fa durante la presentazione del piano triennale della Banca dell’Emilia-Romagna, che punta anche su 500mila nuovi clienti e utili fino a 450 milioni di euro al 2021.

Bper rientra nel novero delle banche che si concentrano sempre più sul loro core business e per le quali sembra evidente la fuga dai tradizionali sportelli. Bper chiude un febbraio di grandi lavori e dopo l'acquisizione di Unipol Banca, del 49% del Banco di Sardegna e l’aumento della quota in Arca Srg ha presentato il piano industriale che la traghetterà al 2021 con l’obiettivo di diventare più profittevole, efficiente, con meno crediti deteriorati e un cuscinetto di capitale più consistente. L’istituto di Modena e Reggio Emilia punta a chiudere il 2021 con un utile di 450 milioni di euro, dopo aver remunerato i soci con un pay-out medio del 25% («c’è spazio per essere più generosi» ha detto l'ad Alessandro Vandelli), ridotto i crediti deteriorati sotto il 9% e migliorato al 12,5% il Cet1.

Per centrare questi obiettivi Bper cercherà di aumentare i ricavi da commissione (+3,6% annuo) puntando su settori come bancassurance, risparmio gestito, consulenza alle imprese e il credito al consumo. Ma una grossa mano arriverà dal taglio dei costi, che sarà assicurato da 1.300 esuberi (saldo tra 1.700 uscite e 400 assunzioni), dalla chiusura di 230 filiali, dall'incorporazione di Unipol Banca e delle casse di Bra e Saluzzo nella capogruppo. Le uscite, in gran parte gestite con un fondo di solidarietà, costeranno 180-200 milioni e permetteranno di risparmiare 80 milioni all’anno. Il piano si basa su «assunzioni conservative» e ha «un rischio di esecuzione basso, per questo motivo siamo fiduciosi di riuscire a raggiungere tutti gli obiettivi», ha detto Vandelli, che si chiama fuori dal risiko. «Abbiamo una storia di crescita e guardiamo tutto con attenzione però vorrei digerire quello che abbiamo messo in fila per poi capire le opportunità che ci sono» ha detto. Chiudendo la porta sia a Carige («non siamo nel processo» di vendita) che a Mps («non credo che sia un target accessibile» avendo «una dimensione importante» e dovendo fare «ancora un po’ di strada» sul fronte del derisking).

Vandelli ha assicurato che il «grande lavoro» fatto nella riduzione dei crediti deteriorati proseguirà con la vendita di altri 2-3 miliardi, comprensivi del miliardo ceduto a Unipol, mentre il livello di copertura salirà al 54%. In merito a una possibile quotazione di Arca, «non mi sento di privilegiare né di escludere alcuna opzione, so solo che per noi è una partecipazione strategica» il cui destino verrà discusso nelle «prossime settimane» con la Popolare di Sondrio.

Il rafforzamento di Unipol, che ha già annunciato l'intenzione di salire dal 15 al 20% del capitale, e della Fondazione Banco di Sardegna, che avrà il 9% di Bper e con la possibilità di arrivare al 15%, assicura una compagine sociale stabile. I rapporti con i due soci sono «molto positivi», ha detto Vandelli, che non si aspetta patti di sindacato né rimpasti in cda. —

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