L’Officucina cambia posto: via il container dalla piazza
Verrà spostato nel retro del palazzo dei Musei Civici dopo i lavori di ristrutturazione completati in via Secchi
REGGIO EMILIA. Quattro anni fa era stato calato ai margini di piazza Martiri del 7 Luglio, diventando parte dell’arredamento urbano nonostante la collocazione doveva essere temporanea. Ora il container dentro il quale era stata creata l’Officucina - il laboratorio usato per il master dedicato ai cuochi del futuro creato per l’Expo 2015 - verrà imbragato e ricollocato nel retro di Palazzo San Francesco, inserito all’interno del cantiere del restauro che ha ridisegnato il lato dei Musei civici di Reggio che si affacciano su via Secchi.
Martedì prossimo, 5 marzo, via Secchi sarà interrotta al traffico nel pomeriggio per permettere il trasloco del grande container diventato negli anni il fulcro del Food Innovation Program, un master universitario che dura 12 mesi e che punta a formare innovatori giunti a Reggio Emilia da tutto il mondo e che aspirano a lavorare nel mondo della buona tavola. Un progetto educativo che dovrebbe riprendere a pieno ritmo, secondo anche quanto dichiarato da Guido Prati, presidente di Fondazione Rei (Reggio Emilia Innovazione), proprietaria del container dell’Officucina. «Dentro i nuovi spazi di via Secchi trovano posto il Contamination lab e Open innovation, progetti per lo scambio permanente tra imprese che devono innovare, messe in rete anche tramite Rei». Il pratica il ricollocamento del laboratorio dedicato alle macchine per la ricerca sulla trasformazione del cibo, è l’ultimo tassello della riqualificazione del lato nord dei Musei, secondo quanto messo a progetto del Comune di Reggio, che il 6 aprile inaugurerà i nuovi spazi.
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Da giugno dell’anno scorso era partito infatti l’adeguamento funzionale Palazzo San Francesco relativo al secondo lotto di lavori, seguito a quello completato nel 2015. Con questo secondo lotto è stato ristrutturato il piano terra e il vecchio interrato dei Musei, abbandonato dopo i lavori interrotti nel 2005 e ora riqualificato in tutto l’ambiente con gli spazi affidati in gestione proprio a Rei, che a sua volta li ha dati all’università per il master Food Innovation Program che comprende anche l’uso dell’Officucina. In precedenza progetti e lezioni didattiche avvenivano già dentro al museo, ma ora avranno un ingresso riservato sul lato di via Secchi, dove sarà inserito il civico 1/E. Questo per migliorare anche la gestione del museo a tutela anche delle opere esposte al suo interno, che rimarranno ora separate. A breve gli studenti universitari avranno quindi un loro spazio dedicato, al quale si affiancherà anche la didattica museale. Ci sono quindi una serie di progetti tra cui Food Innovation Program, sarà integrato anche il Fablab ora sistemato al terzo piano dei Musei. È previsto poi uno spazio laboratorio e un ufficio per il presidio dall’ala. C’è poi lo spazio proiezioni e per le conferenze e uno spazio per il coworking. Nell’open space ricavato da diversi locali comunicanti saranno tenute anche le attività didattiche del museo.
Nelle intenzioni di Rei c’è quella di concentrare e ampliare anche i progetti legati alle nuove imprese tecnologiche, come lo Startup Weekend, una due giorni durante la quali i giovani imprenditori possono mettersi alla prova per creare da un’idea di business una progetto lavorativo. Spazio poi anche agli eventi come gli hackathon, giornata alla quale partecipano sviluppatori di software, programmatori e grafici che su incarico di un’azienda si sfidano per sviluppare il miglior progetto innovativo. Accanto alle sale delle esposizioni, quindi, è stato creato uno spazio per giovani, studenti e sperimentazione. —
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