La soddisfazione della Regione «È un risultato straordinario»
reggio emilia. «È un risultato straordinario». Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, e l’assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi, nel commentare i dati regionali sulle coperture vaccinali obbligatorie nei bimbi di due anni.
Numeri che negli ultimi tre anni hanno visto crescere la percentuale di piccoli vaccinati in tutte le provincie emiliano-romagnole. «Dall’entrata in vigore della nostra legge regionale – proseguono presidente e assessore – abbiamo recuperato il calo registrato fino al 2016 e assistito a una risalita rapidissima. La copertura a 24 mesi resta l’indicatore principale, quello usato anche nei livelli essenziali d’assistenza: è l’ambito in cui eravamo scesi di più e dove, finalmente, nel 2018 abbiamo superato il 95% per difterite, tetano, poliomielite, epatite B, ma anche per emofilo B e pertosse. È un risultato di cui andare orgogliosi, perché i vaccini hanno salvato, e continueranno a salvare, milioni di vite».
Nonostante i numero rassicuranti, tuttavia, non bisogna abbassare la guardia. I dati infatti, proseguono Bonaccini e Venturi, «devono essere confermati per più anni successivi, ma possiamo già dire di aver avuto ragione quando decidemmo di introdurre l’obbligo vaccinale, spiegando che si trattava di una misura a beneficio dell’intera comunità regionale e soprattutto dei bambini più indifesi, alle prese con patologie che abbassano, se non azzerano, le difese immunitarie».
Un risultato possibile solo grazie «alla rete attivata con i professionisti e gli operatori del nostro sistema sanitario regionale, a cui va il riconoscimento di tutti noi: insieme, siamo riusciti a realizzare un’operazione vasta e complessa senza che si siano registrati particolari inconvenienti o disagi». —
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