Cordoglio per Giorgio Rinaldi idraulico e colombofilo
Si è spento venerdì a 82 anni Era tra i personaggi più conosciuti di Arceto Domani mattina l’ultimo saluto alle 11.15 al cimitero locale
SCANDIANO. Arceto piange la scomparsa di uno tra i suoi personaggi più popolari: Flaminio Giorgio Rinaldi, morto venerdì all’età di 82 anni.
In ambito sportivo, era una autentica colonna della Società colombofila “Alcione”: oltre a essere tra i principali animatori delle tante iniziative proposte dal club arcetano, nel corso dei decenni è anche riuscito a conquistare una ricca bacheca di riconoscimenti individuali.
Merito della grande cura che Rinaldi riponeva nell’allevamento dei piccioni viaggiatori. I suoi esemplari hanno saputo primeggiare in gare di svariate tipologie, dalle prove di livello provinciale fino a quelle di rilievo nazionale. Peraltro, la colombofilia faceva parte del dna di famiglia: lui, infatti, rivaleggiava simpaticamente con suo zio Dante Rinaldi, fratello della madre Iris, a sua volta socio della colombofila Alcione.
Flaminio Giorgio Rinaldi era particolarmente stimato anche in ambito professionale: per decenni ha svolto il mestiere di idraulico, facendosi notare in ogni occasione per la grande competenza e l’assoluta affidabilità.
Giorgio – così come tutti lo chiamavano – lascia la moglie Rosanna Scianti e i figli Mauro e Simone.
Le esequie si svolgeranno domani mattina alle 11.15 partendo dall’ospedale Magati di Scandiano. Il corteo funebre raggiungerà direttamente il cimitero di Arceto, per un momento di preghiera e benedizione. I famigliari hanno ringraziato pubblicamente il medico curante Ciro Rinaldi, l’infermeria Catia Pancani e l’hospice Madonna dell’Uliveto di Montericco per «le premurose attenzioni e cure rivolte con meticolosa professionalità» a Giorgio Rinaldi. —
N.R.
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