Gazzetta di Reggio

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Progetto-scuola della camera penale 

Legalità e rispetto delle regole spiegati agli studenti reggiani

T.S.
Legalità e rispetto delle regole spiegati agli studenti reggiani

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REGGIO EMILIA. La sezione reggiana della Camera Penale – presieduta dall’avvocato Nicola Tria – sta dando concreta attuazione al protocollo siglato a livello nazionale fra l’associazione forense e il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

L’impegno è di promuovere un programma pluriennale di attività – rivolto alle scuole – con riferimento all’educazione alla legalità e al rispetto delle regole, dando un’informazione giuridica corretta e neutra su cosa sia un processo penale e come esso debba essere guardato alla luce dei diritti di difesa che la Costituzione riconosce ai cittadini. A Reggio Emilia la Camera Penale ha costituito un apposito Osservatorio (costituito dai legali Valeria Miari, Angelo Russo e Paolo Bertozzi) che con l’aiuto di 11 colleghi sta sviluppando una serie di incontri negli istituti superiori reggiani. Lezioni già effettuate al Bus, allo Zanelli, alla Filippo Re, al Moro e al Levi Tricolore (come è avvenuto ieri con quattro seconde classi), ma sono già in programma ulteriori “tappe” al liceo Ariosto-Spallanzani e all’Iti. Gli incontri sono ben strutturati e coinvolgenti per gli studenti: proiezione di video significativi (casi mediatici, situazione carceraria), illustrazione dei principi-cardine, esposizione di casi concreti entrando nelle pieghe del processo penale, compilazione di un questionario. «Sono entusiasta del progetto che abbiamo costruito, perché permette un confronto con i ragazzi molto stimolante – spiega l’avvocatessa Miari – a dimostrazione di come sia importante diffondere i valori fondamentali del diritto penale». —

T.S.

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