Stangata del questore dopo l’aggressione Chiuso per tre mesi il bar “New Esperia”
Nel locale di viale Piave era stato accoltellato un uomo, ancora in gravi condizioni. Sigilli anche al locale “Xiaofen” di via Turri
reggio emilia. Due locali, entrambi gestiti da cittadini di nazionalità cinese, sono stati chiusi dalla polizia negli ultimi giorni. Si tratta nello specifico del New Esperia di viale Piave, in circonvallazione, bar collocato proprio davanti alla questura, e dello Xiaofen in via Turri.
l’accoltellamento
Il provvedimento più severo adottato dal questore riguarda la prima attività, la cui licenza è stata sospesa per novanta giorni. Una decisione record in provincia di Reggio Emilia: si tratta della sospensione più lunga mai adottata dalla questura fino ad oggi. Proprio all’Esperia, che fra gli anni ’80 e ’90 era aperto 24 ore su 24 ed era molto noto e frequentato dai reggiani soprattutto di notte, si è consumato nella sera del 15 febbraio un violento fatto di sangue.
Un uomo albanese – che secondo quanto raccontato dai titolari era ubriaco e violento e aveva picchiato la barista – è stato aggredito e accoltellato da un gruppo di ragazzi cinesi che lo hanno lasciato in fin di vita. L’aggredito, che è ancora in gravi condizioni, è poi riuscito a trascinarsi davanti alla questura dove è stato soccorso e portato in ospedale. Secondo quanto ricostruito dagli agenti, però, non solo l’accoltellamento sarebbe avvenuto nelle zone di pertinenza del bar ma gli stessi dipendenti e titolari dell’attività non hanno in alcun modo avvisato né le forze dell’ordine né il 118, in un’ottica che la stessa questura definisce «di totale disinteresse per l’accaduto e in stridente contrasto, oltre che con il comune dovere civico, con gli obblighi derivanti dalla gestione di un locale aperto al pubblico e destinato alla somministrazione di alimenti e bevande».
Il bar Esperia quindi, comunica ancora la questura, oltre che «minare e mettere in pericolo l’ordine e la sicurezza pubblica», è anche diventato luogo di «un consumato delitto, peraltro di somma gravità».
Considerati i fatti il questore Antonio Sbordone ha disposto la sospensione dell’attività per novanta giorni, da ieri fino al 30 maggio.
via turri
Il secondo provvedimento di sospensione ha infine riguardato il bar Xiaofen, sempre a gestione cinese, in via Turri 25/b. A seguito di alcuni controlli di polizia è infatti emerso come il locale fosse abituale ritrovo di pregiudicati e persone pericolose per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Non solo. Nonostante l’esercizio commerciale fosse già stato oggetto di una sospensione di 10 giorni (dal 28 luglio al 6 agosto 2018), i controlli disposti dal questore hanno permesso di scoprire come già dal mese di settembre dello scorso anno, immediatamente dopo la riapertura del bar, e ininterrottamente fino al 19 febbraio, il locale fosse ancora frequentato assiduamente da persone pregiudicate.
Una scoperta effettuata nel corso di ben 10 controlli svolti dalla squadra di Polizia giudiziaria in seno alla divisione di polizia amministrativa, con il supporto del Reparto prevenzione crimine.
Da qui è scattato il provvedimento di sospensione della licenza per la gestione dell’esercizio per una durata di venti giorni, da venerdì e fino al 20 marzo.
Entrambi i provvedimenti sono stati emessi applicando l’articolo 100 del Tulps, il testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, in materia di prevenzione del crimine per cui è sufficiente la sussistenza del solo pericolo per la sicurezza pubblica, per consentire al questore l’adozione di misure cautelari, come la sospensione della licenza di un esercizio pubblico. —
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