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il ricordo 

«Era un ragazzo bravo dolce e buon giocatore»

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Cavriago. I numerosi amici di Alex Mornini fanno fatica ad accettare che il loro amico se ne sia andato in una maniera tanto assurda e improvvisa. Si sono stretti attorno alla famiglia, riservatissima e schiva. Una maniera per proteggerla. «I ragazzi si vedevano spesso – racconta la mamma di uno dei ventenni che frequentavano Alex – erano molto amici. Giocavano a volley assieme quando erano più piccoli e ora uscivano assieme nei weekend».

Un’amicizia durata negli anni, perché Alex era un po’ l’anima del gruppo di ragazzi che, come punto di ritrovo, aveva il palazzetto dello sport di Cavriago.

«Lo ricordo benissimo – racconta Flaminio Reggiani, dirigente del Basket Cavriago – Alex ha giocato nella nostra società fino a quattro anni fa. Era un ragazzo bravissimo e dolce, e aveva anche numeri come giocatore. Quando ho saputo della sua morte sono rimasto incredulo. È una vera tragedia».

Ed è il sentore comune: quello che è capitato alla famiglia Mornini-Giglioli è qualcosa di terribile. «È una famiglia distrutta dal dolore – è il commento di Ugo Ferrari, ex sindaco di Cavriago ed ex assessore a Reggio Emilia – Conosco molto bene il patrigno di Alex, che è stato in giunta quando io ero sindaco, dal 1990 al 1995. Persona molto per bene e preparata. Lui, la sua nuova moglie e Alex erano molto uniti». —

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