«Il centrodestra si presenterà sotto forma di lista civica»
Coloretti: «A differenza degli avversari, l’aggregazione non è intorno a un sindaco ma è la sintesi di una progettualità condivisa finalizzata a rimanere sul territorio»
Villa Minozzo. Negli ultimi anni, dopo l’ingresso in giunta di Lucia Manicardi, era rimasto l’unico esponente di minoranza a Villa Minozzo, e in tale veste ora Massimiliano Coloretti preannuncia che alle prossime amministrative sarà presente di nuovo una lista d’area (centrodestra, ma ad inclinazione civica) per la quale si sta lavorando all’individuazione del candidato.
Coloretti fornisce anche alcune interessanti indicazioni sullo sviluppo e i vari posizionamenti in vista del voto del 26 maggio.
il progetto politico
«Il progetto politico iniziato diversi anni fa non si è certamente concluso – afferma Massimiliano Coloretti, capogruppo di minoranza – quindi il centrodestra si presenterà alle elezioni amministrative di Villa Minozzo. Oggi sta aggregando diverse componenti, anche quelle che in un primo momento potrebbero sembrare distanti, con le quali si sta trovando la sintesi. Il forte appoggio della Lega e di Forza Italia, in un momento in cui la stessa Lega è primo partito in Italia e, nelle ultime elezioni politiche, primo partito a Villa Minozzo, può aprire scenari molto positivi».
«Oggi – spiega – c’è anche una forte componente civica, tutta gente che si riconosce maggiormente in quella che è stata un’opposizione coerente e leale nel corso degli anni, rispetto a forze più personalistiche prive di un reale confronto interno».
«Una forza flessibile»
«A differenza degli avversari, l’aggregazione non è intorno a un sindaco, ma è la sintesi di una progettualità condivisa: una squadra di persone che perseguono una volontà di sviluppo, di rimanere sul territorio in un’ottica attiva. Non un’inutile battaglia di retroguardia, quindi».
«Molti – dice Coloretti – si sono messi a disposizione e molti di coloro che si sono messi a disposizione meriterebbero di fare i sindaci. Parco, Unione dei Comuni e Provincia, sono ambiti nel quale il Comune deve essere più rappresentato, nell’ottica di confluire risorse; la stessa Regione Emilia Romagna potrebbe cambiare bandiera, dopo mezzo secolo e la futura amministrazione dovrà essere pronta: la varietà delle esperienze accumulate dalla squadra in ambito pubblico, privato e associativo porta questo gruppo a essere il più pronto e flessibile nell’affrontare le sfide future e cogliere le opportunità che si presenteranno».
Conclude l’esponente di centrodestra: «Oggi le liste che si presenteranno a Villa potrebbero essere due, quattro, addirittura cinque; ci sono diversi nodi da sciogliere e diverse forze in campo: la componente civica di centrosinistra che ha espresso l’attuale sindaco Fiocchi (che però non si potrà ricandidare visto che è alla scadenza del secondo mandato, ndr), il centrodestra nel quale la Lega ha detto “no” a un qualsiasi accordo con l’unico candidato ora ufficiale, Elio Ivo Sassi (che punta a raccogliere voti nel centrosinistra e nel mondo cattolico, ndr); poi c’è il Pd. Se una parte decidesse di subire una candidatura non condivisa, appoggiando la lista Sassi, un’altra parte potrebbe storcere il naso e preferire una candidatura più condivisa. La partita, iniziata in sordina, si fa piuttosto divertente».—
L.T.
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