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Nel sondaggio online netta la vittoria dei “sì”

L.G.
Nel sondaggio online netta la vittoria dei “sì”

Oltre 110 persone hanno scelto la strada chiusa al traffico I “no” si fermano a 40 mentre sui social prosegue il dibattito

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reggio emilia. Dopo due giorni di permanenza sul web, il sondaggio lanciato dalla Gazzetta di Reggio sulla pedonalizzazione di Corso Garibaldi continua a raccogliere voti.E, man mano che passano le ore, si allarga il distacco fra chi vorrebbe un viale dedicato alle passeggiate e chi, invece, preferirebbe che tutto rimanga allo stato attuale. Ieri sera infatti le preferenze per il “sì” al boulevard pedonale erano 117, contro i 40 voti espressi a favore del “no”.

Mentre prosegue il sondaggio sul nostro sito internet, parallelamente ne è iniziato un altro anche sulla pagina Facebook della Gazzetta di Reggio dove, allo stesso modo, si registra una netta prevalenza dei favorevoli: il 70% di un totale di circa 400 votanti. Diversa la questione nel dibattito che si è avviato fra i commenti Facebook: come spesso accade sui social, non c’è al momento una chiara maggioranza.

«Io ho abitato per tanti anni in Corso Garibaldi – scrive Jacqueline Sander – e ricordo ancora bene le polemiche per la chiusura di via Panciroli. Guardandola oggi bisogna ammettere che questa stradina è rinata. Perché, con un piano di rilancio ben strutturato, non dovrebbe succedere lo stesso in Corso Garibaldi?». Nick Giacchè ricorda poi quando «con il progetto “Via Ariosto Urban Renaissance” era già successo qualcosa di simile, ma solo in modo temporaneo. Sarebbe bello renderla Ztl da entrambi i lati (ora lo è solosu un lato)».

Favorevole anche Bruna Iori, che spiega: «Quando mi sposto da Reggio Emilia, in centro città non si entra da nessuna parte e le macchine restano fuori: Firenze, Siena, Milano, ecc. Quindi ci dobbiamo solo abituare».

Contrario, e riassuntivo di tanti altri commenti che trattano delle stesse problematiche, quello che scrive infine Massimo Dallaglio: «Sempre proposte basate su muri, su divieti e su conseguenti regimi punitivi basati su multe e sanzioni varie. Mai che salti fuori un regime premiale che contemporaneamente a punire economicamente chi sbaglia, pensi a premiare economicamente chi fa bene. Per esempio si potrebbe premiare chi fa acquisti nei negozi del centro con “buoni” parcheggio».

Oppure, conclude Dallaglio nel suo commento, «magari creando una raccolta punti non volta a vincere una padella ma a ricevere parte del denaro raccolto con i verbali pagati da chi sbaglia. Oppure si potrebbero ricevere sconti economici in bolletta su qualche “balzello” comunale. Per tornare a fare vivere il centro storico si dovrebbe fare in modo di renderlo appetibile non creando 1000 ostacoli e 1000 trappole, ma 1000 opportunità e 1000 vantaggi». —

L.G.

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