Rave illegale, denunciati cinque reggiani
Al termine della festa che si è svolta in un ex stabilimento di Livorno i carabinieri hanno “pizzicato” 64 giovani
MONTECCHIO. Ci sono anche 5 giovanissimi reggiani (tra cui 4 ragazze) tra le 64 persone denunciate dai carabinieri per il rave party illegale che si è tenuto la notte tra il 2 e il 3 marzo e che è proseguito fino al pomeriggio, all’interno dei locali della fabbrica dismessa Trw di Livorno. A loro i carabinieri del Nucleo operativo di Livorno e della stazione di Stagno, hanno contestato il reato di invasione di terreni o edifici e sono stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Livorno.
I carabinieri hanno vigilato sull’area dell’ex fabbrica fin dalle prime ore della sera, dopo avere ricevuto numerose segnalazioni da parte dei cittadini. Poi sono iniziate le operazioni, con l’individuazione dei soggetti che hanno partecipato alla festa da parte di militari in uniforme e abiti civili.
Tra gli identificati – tutti giovani provenienti da tutta Italia, tra i quali un ragazzo straniero sul quale pendeva un ordine di espulsione e una minorenne – anche cinque reggiani: un 21enne di Montecchio Emilia, 20enni di Bibbiano e San Polo d’Enza, una ragazza di 19 anni di Scandiano e una 18enne di Reggio Emilia.
I ragazzi, per organizzare il rave party, hanno occupato per ore l’ex fabbrica della Trw di via Enriques andando avanti per quasi un giorno. Sarebbero «almeno trecento» – secondo le autorità – i giovani che nella notte fra sabato 2 e domenica 3 hanno invaso l’ex stabilimento produttivo chiuso da anni per ballare al ritmo di musica elettronica. Sessantaquattro di loro sono stati denunciati dai carabinieri.
I ragazzi, alcuni dei quali anche con accento emiliano e veneto, sono entrati all’interno del parcheggio con auto e camper, mentre in un capannone erano state posizionate delle grosse casse. Poi – verso le 23 di sabato 2 – è iniziato il rave party, naturalmente autogestito. La situazione non è sfuggita all’occhio di polizia e carabinieri, che hanno subito notato l’afflusso anomalo di macchine da via Firenze verso via Enriques, certamente insolito per quell’ora. L’appuntamento, con ogni probabilità, è partito con un tam tam su internet, concretizzandosi solo all’ultimo momento. Così – per tutta la notte – i militari dell’Arma e le volanti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico hanno pattugliato la zona, per fare in modo che la manifestazione non autorizzata si svolgesse in sicurezza. Non si è mai pensato allo sgombero dell’area, visto che comunque i giovani nel giro di poche ore se ne sono andati. Dalla strada si è continuato a sentire fortissimo il suono diffuso dagli impianti con diversi cittadini hanno telefonato a 113 e 112.
Sul posto, fin dalla tarda serata, anche le guardie giurate che hanno in carico la sorveglianza dell’ex stabilimento di componentistica auto. I vigilantes non hanno potuto fare nulla, visto che al loro arrivo centinaia di giovani erano già dentro. Per entrare con le macchine è stato divelto un ingresso mentre a piedi si poteva accedere attraverso un cancello al quale era stata allentata una catena. —
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