Sul bus senza biglietto danno generalità false
TOANO. Un 32 enne e la compagna di 30 anni, residenti a Sassuolo, per non pagare il biglietto dell’autobus, almeno in dieci occasioni, nel corso del 2018, davanti ai controllori hanno finto di essere due coniugi di cui avevano carpito i dati anagrafici, grazie alle loro tessere sanitarie. Così, alla fine, le ingiunzioni di pagamento, con importo maggiorato, per la decina di viaggi gratis sull’autobus pubblico, sono arrivate ai due ignari coniugi, con tanto di lettere firmata dall’avvocato rappresentante della società di trasporto pubblico. Ma la coppia non era mai salita su quegli autobus, anzi, in uno degli episodi contestati la donna era all’estero.
Marito e moglie si sono dunque rivolti ai carabinieri che sono riusciti a risalire al 32enne e alla convivente. I due “portoghesi” erano stati fotografati dagli agenti accertatori all’atto della contestazione delle infrazioni. Inoltre, nel passato, avevano risieduti a Toano. Così ai militari dell’Arma non è stato difficile arrivare a loro. I due, oltre a dover pagare le multe, ora devono rispondere di sostituzione di persona e falsa attestazione di generalità a pubblico ufficiale. —
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