Gazzetta di Reggio

Reggio

ventasso 

Anche mozziconi e falò sotto accusa per gli incendi

Luca Tondelli
Anche mozziconi e falò sotto accusa per gli incendi

Accertamenti a tutto campo per capire le cause delle fiamme divampate in questi giorni. La Regione dirama anche lo “stato di attenzione” 

2 MINUTI DI LETTURA





Ventasso. Fa discutere l’ipotesi, ancora tutta da provare, che l’incendio divampato domenica notte sulla Biola, tra Cerreto Alpi e la Scalucchia, possa essere di origine dolosa.

I vigili del fuoco, arrivati con tre squadre da Castelnovo Monti e Reggio, hanno lavorato molte ore per domare le fiamme: siccità e vento hanno sicuramente avuto un ruolo importante nell’incendio, ma si indaga sull’innesco. A far balenare la possibilità che possa essere doloso è stato anche il presidente della Municipalità di Collagna, Enrico Ferretti, che ha affermato: «Può essere stata una causa “umana”, magari involontaria come un mozzicone di sigaretta. Oppure un gesto deliberato, visto che ci sono stati diversi episodi negli ultimi giorni, fortunatamente spenti sul nascere. Una cosa è certa: il distaccamento dei vigili del fuoco di Collagna, ormai quasi inattivo per ragioni politiche, dovrebbe invece essere mantenuto perché avrebbe un’ enorme importanza per prevenire eventi del genere e garantire più sicurezza. Questo, come altri servizi di base, dovrebbero essere garantiti a tutti i costi».

Un’altra riflessione su quanto avvenuto, consegnata a una pagina Facebook, è quella di Marino Rivoli, ex consigliere comunale di Collagna: «Non credo che vi siano degli agricoltori così folli, nella nostra municipalità, da appiccare volontariamente un incendio. Mi pare di aver capito che dei quattro incendi registrati negli ultimi giorni, uno è stato fermato sul nascere, tre erano vicino a strade comunali frequentate quindi si potrebbe ipotizzare l’improprio lancio di un mozzicone di sigaretta. Non si possono sottovalutare altre ipotesi; tutti questi episodi con il secco che c’era nei giorni scorsi, devono far tenere alta l’attenzione». Tra le “altre ipotesi” che circolano, c’è quella di un falò acceso per bruciare sterpaglie e sfalci, abitudine piuttosto comune in montagna.

Intanto la Regione ha diramato lo stato di attenzione per gli incendi boschivi, a causa delle temperature sopra la media del periodo, persistenti condizioni di tempo secco e anche a seguito dell’aumento degli incendi nei giorni scorsi. Lo stato di attenzione sarà valido fino a domenica 10 marzo. —

Luca Tondelli

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google