Corso Garibaldi, esiste già un progetto per inserire il viale dentro la zona Ztl
A spiegarlo è l’assessore Tutino, che apprezza l’idea della Gazzetta. Contrario invece il candidato sindaco Salati: «Solo limitazioni notturne»
REGGIO EMILIA. Dopo aver lanciato la proposta provocatoria di pedonalizzare corso Garibaldi e dopo aver sentito il parere di architetti, lettori, residenti e commercianti, è ora il turno della politica locale in un dibattito che si allarga ogni giorno di più, a testimonianza di quanto l’argomento sia sentito dalla comunità reggiana.
Il primo a intervenire è stato il candidato sindaco del centrodestra, Roberto Salati, che, coerentemente con la linea già espressa sull’attivazione dei pilomat in centro storico, si è dichiarato decisamente contrario alla chiusura alle auto del viale fra piazza Gioberti e piazza Roversi. Salati parla infatti di un «brutto assistere in questi giorni all’ennesima “caciara” sul centro storico, in particolare sulla mirabolante pedonalizzazione di corso Garibaldi, buttata lì senza un’idea chiara». Un’idea che al contrario, nelle intenzioni della Gazzetta di Reggio, era quella di aprire un dibattito piuttosto che proporre un progetto definito.
«La mia intenzione – prosegue il candidato sindaco – è quella di valutare, insieme ai residenti, ai commercianti e ai gestori dei locali, quali siano le soluzioni migliori per dare nuova vita a tutte le aree del centro storico e delle periferie. Una pedonalizzazione notturna dalle 20.30 alle 5 del mattino può essere una soluzione per potenziare la vita notturna in quell’area e garantire silenzio ai residenti, sempre tenendo però in considerazione la necessità per i commercianti e i loro clienti di avvicinarsi alle attività, specialmente durante la mattina».
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.30068656:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadireggio/locale/pedonalizzare-corso-garibaldi-ecco-cosa-ne-pensano-i-reggiani/109973/110466]]
Una proposta che, spiega infine Salati, «ho elaborato insieme a negozianti e associazioni, ma tutte le scelte andranno d’ora in poi ponderate e prese con l’obiettivo di non danneggiare più una parte a favore di un’altra. Basta scontri tra interessi opposti, Reggio ha bisogno di scelte equilibrate non di “strappi” ai quali invece il Pd ci ha ormai tristemente abituato». Decisamente diversa, comprensibilmente, l’opinione dell’assessore alla Mobilità, Mirko Tutino.
L’assessore, già principale fautore dell’ampliamento dei dissuasori in centro storico, spiega infatti di aver «apprezzato la proposta della Gazzetta. Penso che sia molto positivo che dopo tre settimane in cui si è parlato solo di pilomat, senza che chi li criticava tenesse in considerazione che sono stati attivati per proteggere il centro pedonale, ci sia qualcuno che butta la palla avanti e prova a fare una riflessione di più ampio respiro».
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.30065360:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2019/03/05/news/corso-garibaldi-totalmente-pedonale-l-idea-piace-ai-giovani-e-agli-umarell-1.30065360]]
La situazione di quella zona tra l’altro, racconta Tutino, è quella di una strada ad altissimo scorrimento: «I flussi del traffico su piazza Roversi segnalano che vi transitano circa 10mila auto al giorno, il 25% di quello accolto dalla circonvallazione e infatti è utilizzato appositamente per bypassarla».
Per questo, proprio su questa tematica, si sono svolti nei mesi scorsi diversi confronti fra Comune, cittadini ed esercenti, ultimo del quale si è tenuto il 28 febbraio a conclusione di un progetto europeo sulla mobilità sostenibile.
«In questa sede – prosegue l’assessore – si è discusso sulla proposta già inserita nel Piano urbano di mobilità sostenibile (Pums) di introdurre nella zona a traffico limitato proprio via Emilia Santo Stefano e corso Garibaldi. Un’idea in prospettiva, che non sarà realizzata domani ma che segna una direzione simile a quella lanciata dalla Gazzetta, ovvero rendere sempre più sostenibile e con meno auto quel viale».
In questo modo una strada potenzialmente percorribile da chiunque verrebbe limitata ai circa 12mila veicoli dei residenti del centro, oltre a coloro che possiedono un permesso per i commercianti o per disabili. Una discussione che in ogni caso, precisa l’assessore uscente, «credo andrà dibattuta nel prossimo mandato quando, oltre a via Guasco, saranno concluse le piazze Gioberti e Roversi e quando, nel 2020, partirà il prolungamento della passeggiata fino a viale Umberto I».
Pedonalizzare completamente corso Garibaldi, invece, secondo Tutino non sarebbe opportuno: «Bisogna tenere in considerazione le necessità di consentire l’accesso a chi abita in quella zona, densamente popolata, e i passaggi del trasporto pubblico la cui presenza è molto importante. A mio avviso l’allargamento della zona Ztl è sufficiente per consentire la convivenza fra una ridotta presenza delle auto e una ciclopedonalità più ampia».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
