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pari Opportunità 

Roberta Mori «Meno gap e difendiamo le quote rosa»

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REGGIO EMILIA. Proroga della legge “Golfo-Mosca” (che prevede il rispetto delle quote rosa nei consigli di amministrazione) e superamento delle discriminazioni di genere in tutti i luoghi di lavoro, pubblici e privati. Sono questi i concetti chiave emersi a Roma(a pochi giorni dall'8 marzo), alla Conferenza nazionale dei presidenti delle commissioni Pari opportunità di Regioni e Province autonome, dove era presente anche la presidente della commissione Pari opportunità dell'Emilia-Romagna e coordinatrice nazionale Roberta Mori.

«Stiamo attraversando un periodo difficile, di attacco, a volte subdolo a volte violento, ai diritti femminili e alle conquiste civili – ha sottolineato Roberta Mori – basti pensare all’oscurantista disegno di legge Pillon, ancora in discussione in Senato nonostante le innumerevoli richieste di ritirarlo, o alle recenti motivazioni rese dalla Corte d’Appello di Bologna alla sentenza di dimezzamento della pena per un femminicida, motivazioni che ci riportano dritti al passato e all’inciviltà del delitto d’onore». Fra gli altri temi toccati durante l'incontro, sono emersi i gap retributivi e di carriera delle lavoratrici. E, per questo, la prossima iniziativa, in occasione dell’8 marzo, sarà una mobilitazione di sostegno alla proposta legislativa di proroga della legge “Golfo-Mosca” che, al momento, terminerebbe i suoi effetti nel 2022. «Aderiamo alla richiesta di ulteriori tre mandati di durata delle disposizioni contenute nella “Golfo-Mosca” – annuncia la presidente Mori – affinché il cambiamento culturale prodotto diventi un principio acquisito di miglioramento della società nel suo complesso». —

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