Gazzetta di Reggio

Reggio

ZONA STAZIONE 

Tre prostitute al lavoro in casa Sequestrato l’appartamento

Ambra Prati
Tre prostitute al lavoro in casa Sequestrato l’appartamento

Provvedimento preventivo del questore dopo il blitz degli agenti in via Paradisi 8 Verifiche sul contratto d’affitto stipulato da una società con una 40enne cinese

2 MINUTI DI LETTURA







Quando la polizia ha fatto irruzione nell’appartamento ha sorpreso tre prostitute appartate con i clienti – tutti italiani, alquanto imbarazzati – in altrettante stanze, dotate di giacigli, scorte di preservativi e altro materiale riconducibile a rapporti consumati. Dopo una mirata operazione durata giorni, la polizia ha proceduto al sequestro preventivo di un appartamento situato al terzo piano del palazzo al numero civico 8 di via Paradisi, dove secondo le prove raccolte sono stati commessi i reati di favoreggiamento della prostituzione e dove, in almeno tre casi distinti, è stato accertato l’esercizio dell’attività di meretricio.

L’INDAGINE

Con lo scopo di restituire piena vivibilità all’area urbana a ridosso della stazione storica, il questore Antonio Sbordone ha disposto numerosi servizi straordinari tra via Turri e via Paradisi, concentrando gli sforzi sulla prostituzione di strada. Nella zona infatti è ben noto il fenomeno delle lucciole di origine asiatica che, dopo aver adescato in strada i clienti, esercitano l’antico mestiere all’interno degli appartamenti distanti pochi passi. Un fenomeno segnalato più volte dai residenti, che hanno spesso lamentato come lo spettacolo non sia edificante, per bambini e minori che giocano nei cortili e negli spiazzi del quartiere. Proprio in base a segnalazioni circostanziate, i poliziotti hanno iniziato a tenere d’occhio il civico 8.

Tramite appostamenti in borghese, gli agenti hanno documentato il modo d’agire delle prostitute, che “agganciavano” i clienti in strada, in pieno giorno e alla luce del sole, e, dopo aver pattuito con rapidità il tipo di prestazione richiesta, si avviavano in loro compagnia all’interno del palazzo, posto in fondo a via Turri 47 e accessibile da un portico da entrambi i lati.

Le prove investigative hanno trovato conferma il primo marzo scorso quando, dopo un lungo appostamento, i poliziotti reggiani hanno atteso il momento propizio e hanno eseguito il blitz, cogliendo sul fatto le prostitute e i clienti in atteggiamenti inequivocabili.

VERIFICHE IN CORSO

L’appartamento, che era stato diviso in tre stanze, è risultato regolarmente affittato a una donna di origine cinese, C.X. di 40 anni, che con tutta probabilità aveva il compito di gestire le ragazze.

Sono tuttora in corso verifiche ulteriori sul contratto d’affitto stipulato dal proprietario dell’immobile, una società con sede in città, per escludere eventuali collusioni tra la proprietà e organizzazioni criminali più strutturate, che d’abitudine allestiscono questi traffici su larga scala. Dopo aver apposto i sigilli all’immobile, il fascicolo dell’operazione è stato trasmesso alla procura di Reggio Emilia. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google