È morto Procaccia ex ispettore della Mobile
REGGIO EMILIA. Un altro pezzo di storia della questura reggiana se ne è andato. È morto ieri, all’età di 83 anni, l’ex ispettore di polizia Giuseppe Procaccia, per anni una delle colonne della questura di via Dante.
Con la sua esperienza e il suo fiuto investigativo ha fatto scuola a decine di poliziotti. Una scuola fatta esclusivamente sul campo, ovvero con l’esempio e con l’amore per un lavoro - quello dell’investigatore - che ha cercato di fare anche dopo che era arrivata la meritata pensione. Invero, gli anni più importanti per la sua carriera sono stati gli anni Ottanta, quando affiancava con la sua esperienza e il suo mestiere l’allora giovane capo della Mobile Antonio Russo. Alla Mobile, l’ispettore Procaccia ha preso parte alle inchieste più importanti. Un giorno, quando era andato già in pensione, ricorderà al cronista che lo intervistava di aver avuto paura soltanto una volta quando – assieme ad altri colleghi – fece irruzione in casa della primula nera Paolo Bellini, trovando il padre del pregiudicato seduto sul divano accanto all’allora procuratore di Bologna, Ugo Sisti. Procaccia lascia la moglie Rosa e i figli Daniele e Francesca e i nipoti Gabriele, Luca e Alice. —
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