Gazzetta di Reggio

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val d’enza 

Molestata dal vicino sarà sentita la mamma della tredicenne

E.L.T.

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VAL D’ENZA. La sua bimba è stata molestata da un vicino di casa. A sentire per prima la terribile confessione è stata la mamma della giovane vittima appena tredicenne. Una testimone che sarà ora sentita nel processo istruito contro il vicino di casa, alla sbarra per quelle molestie avvenute nel 2014. Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe approfittato della ragazzina in un giorno in cui i genitori erano assenti. Secondo le pesanti accuse, l’amico di famiglia sarebbe entrato nell’abitazione e avrebbe palpeggiato la 13enne. Un racconto che ha portato a processo il 60enne con l’accusa di violenza sessuale aggravata (dall’età della ragazzina, al di sotto dei 14 anni). L’unico episodio oggetto del contendere risale infatti all’ottobre del 2014 mentre i nipoti dell’uomo erano a giocare nella casa della ragazzina come abitualmente facevano, e l’uomo sarebbe entrato. Con tutta probabilità ubriaco (secondo la ragazzina il suo alito odorava di vino), il 60enne ha iniziato a palpeggiarla e a proferire frasi inequivocabili, finché la bambina, con l’aiuto del fratello all’epoca di 8 anni, è riuscita a cacciarlo fuori: fratello e sorella hanno chiuso la porta a forza, visto che l’uomo ha tentato invano di rientrare. La ragazzina si è in seguito confidata con la madre, ma solo tempo dopo quest’ultima ha raccontato l’accaduto al padre che, dopo una lite furibonda, è andato a denunciarlo dai carabinieri.

Nell’udienza di ieri, davanti al collegio giudicante e al pm Valentina Salvi, sono stati sentiti i testi della difesa, che hanno parlato di liti pregresse tra i vicini. Infine l’ammissione come teste della madre, che sarà ascoltata il prossimo novembre. —

E.L.T.

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