Nessuna alleanza progressista Il Pd va da solo con Ronzoni
Niente di fatto per la corsa assieme al gruppo di Bassi e alla lista “Bene Comune” I Dem lanciano il loro progetto nel segno della continuità con la giunta Maiola
Questo matrimonio elettorale non s’ha da fare. Almeno secondo il Pd di Gattatico, che correrà da solo alle prossime elezioni amministrative del 26 maggio, in vista del post-Gianni Maiola, sindaco giunto a fine secondo mandato e quindi non rieleggibile.
IL PARTITO
Che l’alleanza della quale si discuteva da due mesi, all’interno delle tre forze di sinistra – “Tutelare Gattatico 2.0”, “Gattatico Bene Comune” e Pd – si sia conclusa con un nulla di fatto, le prime due compagini lo hanno appreso ieri mattina via mail, con una certa sorpresa. Una missiva inviata dal segretario del Pd Ermanno Morini che, di fatto, ha salutato i mancati alleati.
Il circolo locale del partito ha comunicato di aver approntato una propria lista, “Progetto Gattatico”; una lista civica che ha incoronato candidato sindaco Luca Ronzoni, 53 anni, dipendente di Confesercenti Reggio Emilia, una delle anime dell’organizzazione della “Festa del grano” di Olmo, frazione dove risiede.
«Progetto Gattatico sarà una lista civica, senza simbolo di partito, che correrà da sola – afferma Morini –. Abbiamo coinvolto persone che senza dubbio si riconoscono in questa area politica, ma nessuno di loro è tesserato. La squadra è pronta, i sedici nominativi li abbiamo definiti ma dobbiamo ancora depositare la lista, perciò li renderemo noti in un secondo tempo. Posso preannunciare che è una lista di giovani quasi tutti alla prima esperienza, il che è una bella novità: volti nuovi che hanno voglia di impegnarsi per il proprio Comune porteranno freschezza nel panorama della comunità». Saranno presenti però anche «tre assessori dell’attuale amministrazione, poiché siamo convinti che l’esperienza sia necessaria». Insomma, la continuità con la giunta attuale è evidente.
GLI ALTRI
Franco Bassi, patron di “Tutelare Gattatico 2.0”, evoluzione dell’associazione che aveva mietuto consensi nella campagna anti-fusione fra i tre Comuni (Gattatico, Sant’Ilario, Campegine), ha reagito con un «no comment». Era stato Bassi, nel dicembre scorso, ad annunciare con una bozza di massima il tentativo di unire i tre gruppi di centrosinistra: un tentativo tutto in salita e con parecchi mal di pancia all’interno dei diversi gruppi, ma inedito e non impossibile, se si considera che in altri Comuni (come Montecchio) si sono alleate persone provenienti da esperienze politiche agli antipodi. All’epoca il Pd aveva replicato a Bassi confermando «l’esistenza di contatti tra le diverse anime dello schieramento progressista», accusando però tra le righe “Tutelare Gattatico 2.02 di prendere tempo e dichiarando di proseguire il dialogo con “Gattatico Bene Comune” (oggi all’opposizione). Bocche cucite anche da parte di questi ultimi, che annunciano una risposta ufficiale a breve. —
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