Oltre un milione di scatti e fondi storici d’autore
REGGIO EMILIA. «La Fototeca della Biblioteca Panizzi – ci spiega Monica Leoni, che gestisce la Fototeca e il servizio riproduzioni – è nata nel 1980 per tutelare il patrimonio storico relativo alla città e al suo territorio. Da un nucleo iniziale di circa 3.000 fotografie, il patrimonio è ad oggi costituito da più di un milione di immagini». Tra i fondi storici relativi alla storia della città, Monica Leoni in particolare ricorda l’esistenza del Fondo Storico,«costituito da positivi e negativi relativi alla storia locale dal 1850 ai primi decenni del Novecento proveniente dalle raccolte dei manoscritti e dalla Popolare». Poi ci sono il fondo fotografico dei Civici Musei che «documenta le trasformazioni architettoniche della città», il fondo Roberto Sevardi, «uno dei più importanti fotografi reggiani che documentò scrupolosamente la realtà del territorio reggiano nei suoi aspetti urbanistici, culturali e sociali», l’archivio di negativi della Foto Ars «che testimonia le trasformazioni urbanistiche e architettoniche della città dal 1930 al 1950 circa» e l’archivio dei negativi di Mario e Renzo Vaiani,«che raccoglie la produzione dello studio fotografico reggiano, attivo ininterrottamente dal 1907 al 1980, fonte di primaria importanza per documentare la città e i suoi mutamenti, nel corso di quasi un secolo di storia». A questo nucleo di fotografie storiche, si affiancano archivi più recenti. «Tra questi, l’archivio di negativi di Stanislao Farri (1924) è una fonte indispensabile per la storia dei beni artistici e architettonici della città e della provincia. L’archivio dei negativi e delle diapositive di Luigi Ghirri (1943-1992) documenta poi, nella sua complessità, l’attività di ricerca e professionale dell’autore». —
C.F.
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