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Servizi cimiteriali a Sabar il gruppo Rinascita insorge

Servizi cimiteriali a Sabar il gruppo Rinascita insorge

Vezzani: «Idem per illuminazione e polo scolastico. Decisione inopportuna Così si impediscono eventuali decisioni diverse delle future amministrazioni»

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Gualtieri. Polemica, martedì sera, in consiglio comunale a Gualtieri, dove il capogruppo di “Rinascita”, lista di opposizione, Patrizia Vezzani ha contestato al sindaco Renzo Bergamini l'assegnazione a Sabar della gestione dei cimiteri sul territorio comunale.

«È sicuramente inopportuno – afferma la Vezzani – che una amministrazione uscente si affretti ad aggiudicare a un ente compartecipato la gestione di servizi per ben dieci anni, in particolare sul tema dei servizi cimiteriali. La durata della convenzione attivata non è nemmeno giustificata da un progetto di riqualificazione dei cimiteri. Riteniamo inoltre imbarazzanti le dichiarazioni effettuate in consiglio comunale dal sindaco, che ha definito Sabar come quinto assessore per l’amministrazione gualtierese».

«È ormai evidente la predilezione costante del Pd locale per Sabar – prosegue la capogruppo di “Rinascita” – dopo le altre recenti concessioni di appalti per interventi sull’illuminazione pubblica (20 anni di contratto, ndr) e sul risparmio energetico nel polo scolastico di Gualtieri (10 anni di convenzione, ndr)».

«In questi giorni sono attivi gli sportelli predisposti dal governo per richiedere il reddito di cittadinanza – continua Vezzani – che prevede anche l’eventuale inserimento dei cittadini che inoltreranno domanda in attività di pubblico servizio: è ovvio che con questa logica di delega dei servizi a Sabar, ai giovani e ai disoccupati sul territorio potranno essere preclusi sbocchi importanti di occupazione. Rileviamo infine che questi atti amministrativi, non essendo urgenti rispetto alle reali esigenze della comunità, sembrano essere un mezzo di per bloccare eventuali decisioni diverse delle future amministrazioni, che non potranno deliberare in merito».

«Considerato ormai l’imminente tornata elettorale – conclude la capogruppo – sarebbe stato un comportamento rispettoso verso l’intera popolazione e le future amministrazioni di qualsivoglia credo politico quello di fissare date di scadenza contrattuale più brevi». —

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