Più di 50 carabinieri a controllare gli automobilisti reggiani: raffica di denunce in solo 6 ore
I carabinieri hanno sottoposto all'alcot test oltre 300 persone e fermato circa 200 auto in una nottata di controlli in tutta la provincia. Verifiche anche sui locali pubblici e sulle persone sottoposte a misure cautelari alternative al carcere
REGGIO EMILIA. Se da una parte la crisi economica ha già rivelato la crescita esponenziale di improvvisati assicuratori, che per non pagare il premio espongono tagliandi assicurativi contraffatti, dall’altra non si arresta la presenza, anche lungo le strade di Reggio Emilia e provincia, di conducenti che si pongono irresponsabilmente alla guida dell’auto dopo aver fatto uso smodato di bevande alcoliche.
Questi dati allarmanti provengono da “sole” 6 ore di controlli lungo le principali arterie stradali del reggiano (dalle 19 fino all'una di notte di ieri, 8 marzo) eseguiti dai carabinieri reggiani nell’ambito di un’attività coordinata dal comando provinciale e in linea con le indicazioni date dal comandante provinciale, il colonnello Cristiano Desideri.
Nel dettaglio quelli eseguiti da una cinquantina di militari messi in campo dall’Arma reggiana hanno avuto come effetto una “pioggia” di denunce ne confronti di 14 conducenti risultati condurre i rispettivi veicoli in stato di ebbrezza con un tasso alcolico alcolemico compreso tra lo 0,5 e l’1,5 g/l. A loro è stata ritirata la patente. I militari inoltre hanno rilavato una decina di infrazioni al codice della strada (mancate cinture di sicurezza, uso del cellulare alla guida, ecc.).
A questi dati vanno aggiunti i numeri concernenti il controllo di circa 300 persone sottoposte ad alcot test e oltre 200 autovetture fermate durante i posti di controllo. E’ stata eseguita anche una specifica attività di controlli riguardo ai persone sottoposte a misure alternative o che beneficiavano di misure cautelari meno afflittive rispetto al carcere (sorveglianza speciale, libertà controllata, libertà vigilata, arresti domiciliari, obbligo di firma, ecc.).
Una quarantina le persone controllate dai carabinieri reggiani e la buona notizia è che tutti rispettavano le misure. Una dozzina invece i controlli eseguiti su altrettanti esercizi pubblici: nel mirino dei militari sia la regolarità della documentazione e delle norme vigenti sia i clienti allo scopo di accertare la presenza di eventuali pregiudicati.
Circostanza questa molto importante laddove il ritrovo abituale di pregiudicati in bar ed esercizi pubblici sovente è alla base, come peraltro avvenuto di recente proprio nel reggiano, di provvedimenti di sospensione dell’attività per motivi di ordine e sicurezza pubblica.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
