«Reggio è la città dei diritti anche grazie al lavoro delle donne»
Come tradizione vuole, anche ieri in occasione della Festa della donna, la Sala del Tricolore di Reggio ha ospitato la cerimonia di consegna del Primo Tricolore alle vincitrici del premio “Le reggiane per Esempio”. Sono sette le reggiane per esempio premiate quest’anno che si sono distinte nella ricerca scientifica, tecnologica, storica e sociologica. Per la ricerca scientifica è stata premiata Alessia Ciarrocchi, dal 2015 coordinatrice del laboratorio di ricerca traslazionale dell’Irccs di Reggio.
Per l’ambito di ricerca tecnologica, sezione over, sono state premiate ex aequo Barbara Reggiani (ricercatrice del Dipartimento Scienze e Metodi dell’ingegneria di Unimore) e Maria Teresa Pacchioli (ricercatrice di Crpa in forza al Tecnopolo di Reggio).
Per la sezione under 40 dell’ambito di ricerca tecnologica la commissione ha conferito il premio di “reggiana per esempio” alla dottoranda in ingegneria dell’innovazione industriale di Unimore che rappresenta un’eccellenza nell’ambito della robotica industriale, Chiara Talignani Landi.
Alla ricercatrice in Sociologia dei processi culturali e comunicativa di Unimore, Rita Bertozzi, invece è andato il premio per la sezione over 40 per l’ambito della ricerca sociologica. Per la sezione under 40, è stata premiata, invece, Chiara Panciroli che è docente nei corsi di laurea in servizio sociale dell’Università Cattolica di Milano.
Nell’ambito della ricerca storica è stata premiata, invece, la docente di Egittologia dell’Università del Salento, Paola Davoli.
L’iniziativa che fa parte della rassegna “365 giorni donna”, ha visto la partecipazione del sindaco di Reggio, Luca Vecchi, delle assessore della giunta comunale Natalia Maramotti, Raffaella Curioni e Valeria Montanari. Autorevoli ospiti sono state Giovanna Termini, Rosanna Mallemi e Maria Cacciola, le tre commissarie prefettizie che hanno restituito la vita democratica al Comune di Corleone, poi sciolto per mafia nel 2016.
La cerimonia ha messo le donne al centro, con lo stesso sindaco Vecchi che, prendendo la parola, ha detto: «Quello che celebriamo quest’anno è un investimento fondamentale per il bene comune e per il futuro. Reggio è la città dei diritti anche grazie al lavoro e al coraggio di donne straordinarie». Hanno preso anche la parola le tre commissarie prefettizie che hanno portato il loro esempio in quanto donne delle istituzioni.
«Quello che abbiamo fatto per Corleone è stato fatto per il nostro Paese, per il Tricolore e lo ribadiamo proprio in questa Sala dove, appunto, nasce un simbolo unico per il nostro Paese» hanno sottolineato le tre commissarie che, con grande orgoglio hanno anche ribadito: «Loro sono reggiane per esempio, noi siamo, in questo senso, italiane per esempio». —
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