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Coperta l’insegna del parco Pertini «Giochi di guerra Siamo contrari»

Coperta l’insegna del parco Pertini «Giochi di guerra Siamo contrari»

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REGGIO EMILIA. «Attendiamo che i Comuni di Reggio e Cavriago facciano altrettanto rimuovendo ogni insegna. Riposa in pace, Sandro Pertini, presidente più amato dagli italiani». Così Mario Guidetti, esponente del Corpo dei volontari garibaldini e socialista prampoliniano, commenta la protesta messa a segno ieri in via Antica, dove è stata coperta l’insegna stradale che indica la direzione per Parco Pertini. Nel parco, dedicato al settimo Presidente della Repubblica, in carica dal 1978 al 1985, da tempo si svolge il soft air, ovvero un’attività basata sulla simulazione di azioni militari, considerata in contrasto con l’intitolazione del parco. Giornalista e partigiano, sin dal suo discorso di insediamento Pertini si fece portatore di un messaggio di pace: «L’Italia – disse nel discorso di insediamento – a mio avviso, deve essere nel mondo portatrice di pace: si svuotino gli arsenali di guerra, sorgente di morte, si colmino i granai, sorgente di vita per milioni di creature umane che lottano contro la fame». Di qui la protesta dei volontari, «perché ora in quel sito, anziché svolgersi come un tempo serene attività aggregative, “nuovi combattenti” lo hanno trasformato in Warrior Park per i propri “giochi di guerra”». Per Guidetti, «continuare a sopportare che le insegne stradali in via Antica (Comune di Reggio) e via Prati Vecchi (Comune di Cavriago) indicassero Parco Pertini era una mancanza di rispetto per un presidente che diceva “Svuotate gli arsenali, riempite i granai”. I garibaldini ed i socialisti prampoliniani (almeno per via Antica) gli hanno reso giustizia». —

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