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Docenti reggiani protestano contro il precariato

In programma martedì 12 marzo un sit-in organizzato da Cgil, Cisl e Uil davanti all’Ufficio scolastico provinciale


10 marzo 2019 Luca Giuseppe Murrone


REGGIO EMILIA. Docenti precari sul piede di guerra anche nella nostra provincia. È in programma martedì 12 marzo il sit-in dei precari del mondo della scuola, che chiedono di rendere il lavoro stabile. L’iniziativa ha un eco nazionale e coinvolge anche i circa 2.500 insegnanti e lavoratori precari nel mondo della scuola reggiana che, insieme a Flc-Cgil, Cisl-scuola e Uil-scuola, manifesteranno dalle 16 alle 18 di martedì 12 marzo,davanti all’ufficio scolastico provinciale di via Mazzini. .

LA TESTIMONIANZA

«Chiediamo con fermezza la stabilizzazione dei nostri contratti di lavoro. Basta precariato». A parlare è Loris Leoni, docente del liceo coreutico di Reggio Emilia che, insieme ai suoi dieci colleghi di indirizzo, vive la situazione di precariato ed è pronto a protestare durante il sit-in contro queste misure contenute nella legge di bilancio.

LE RICHIESTE

Sono molteplici le richieste espresse nel sit-in, racchiuse nell’hashtag “io lavoro a scuola”. Tra le tante, i sindacati che da tempo appoggiano i lavoratori precari, chiedono: un consistente piano di assunzione dei docenti e degli Ata (amministrativi, tecnici ed ausiliari) per coprire, così, gli oltre 150 mila posti liberi che ci saranno dal primo settembre 2019. «Chiediamo di ripristinare i famosi concorsi riservati», dice ancora Leoni.

IL COREUTICO

Il liceo coreutico è una delle scuole più colpite dal precariato nella nostra provincia ma, al momento, nessuno dei docenti delle materie caratterizzanti può vantare una stabilizzazione lavorativa. Su questo tema, è intervenuto lo stesso Leoni che commenta così: «Auspichiamo che possa essere messa in atto una seria fase transitoria volta a tutelare le professionalità acquisite in più di otto anni di lavoro precario come docenti di discipline mai esistite prima nella scuola pubblica italiana».

I licei coreutici, infatti, sono stati istituiti sul territorio nazionale solo a partire dal 2010. L’inesistenza di abilitazioni, per quanto riguarda questi docenti, ha di fatto escluso gli stessi dalla partecipazione al concorso riservato ai docenti abilitati nel 2018.

Per questo, infatti, i docenti del coreutico insieme ad altri centinaia di precari, martedì 12 marzo, saranno davanti all’ufficio scolastico provinciale. —

 

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