«Il rischio di restare senza calcio era elevato perciò vi dico grazie»
REGGIO EMILIA. Dopo un’estate passata a seguire in prima persona le vicende della Reggiana prima e della Reggio Audace poi, il sindaco Luca Vecchi non poteva in alcun modo mancare alla presentazione degli eventi che caratterizzeranno il centenario.
«Il rischio che non ci fosse una squadra di calcio di Reggio Emilia è stato concreto – ha precisato – e per questo devo ringraziare nuovamente i soci attuali della Reggio Audace. E voglio fare loro i miei complimenti per la quantità e la qualità dei progetti del centenario della Reggiana. I fondi per le celebrazioni sono a disposizione fin da subito, così come la disponibilità dell’amministrazione comunale».
Il primi scogli da superare sono il nome e il recupero dell’area di via Agosti: «Ci sono tempistiche da rispettare – ha proseguito – ma quanto prima la società dovrà tornare a chiamarsi Reggiana. Come Comune vogliamo prendere la gestione dell’aera di via Agosti». E poi una speranza: una polisportiva, anche se il primo cittadino non nomina mai quel termine. «In sala c’è un presidente come Stefano Landi, oltre ad altri esponenti del mondo della pallavolo e del rugby – ha concluso Luca Vecchi – e credo che il 2019 debba essere anche l’anno in cui aprire una riflessione sullo sport reggiano, con quello spirito del “fare insieme” che ci contraddistingue. Ce l’ha fatta Barcellona, ce la potrà fare anche Reggio». —
A.Mun.
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