Gazzetta di Reggio

Reggio

gattatico, le liste escluse 

«La rottura del Pd è incomprensibile Noi non abbiamo mai messo veti»

Ambra Prati

2 MINUTI DI LETTURA





GATTATICO. «Una rottura incomprensibile e fuori dal tempo». Così “Tutelare Gattatico” (referente Sandra Bassi, sorella di Franco, ex patron del Fuori Orario) e “Gattatico Bene Comune” (referente Enrico Grassi) commentano, in un documento ufficiale congiunto, la rottura della trattativa con il Pd per una lista civica progressista in vista delle elezioni amministrative del 26 maggio.

Una replica piccata che addita nel nome del candidato sindaco (per il Pd sarà Luca Ronzoni) il motivo delle “camere separate” di tondelliana memoria, con le due compagini snobbate dal partito che adesso, con tutta probabilità, decideranno di correre insieme per le urne.

«È con sorpresa e grande amarezza che apprendiamo, attraverso le parole di uno scarno comunicato del gruppo consiliare Progetto democratico per Gattatico, lista di attuale maggioranza, sostenuta dal Pd, che “Senza perdere ulteriore tempo, è necessario prendere atto che il mandato di esplorazione di un ipotetico accordo è stato revocato….”. Già sapere che questi mesi di incontri e di grandi speranze riposte nel tentativo di formare a Gattatico una lista progressista siano stati, per il Pd, “tempo perso”, è indicativo».

I due gruppi di sinistra (Gattatico Bene Comune è oggi all’opposizione) ricostruiscono così le fasi della rottura: «A parte il primo incontro avuto con tutte le parti riconducibili all’area del centrosinistra, nel quale è parso a tutti di cogliere un’univoca intenzione di adoperarsi per un cammino comune e nel quale il Pd si è addirittura sbilanciato dicendo che avrebbe rinunciato alla candidatura del sindaco, i comportamenti di questa forza sono sempre stati tali da far presupporre un progressivo allontanamento. Hanno dato ultimatum, volendo far sottoscrivere un documento scritto da loro senza alcun confronto collegiale. Hanno disertato incontri proposti da loro stessi. Hanno posto veti (loro, non noi) sui due nomi proposti a candidato sindaco. Infine non si sono presentati all’ultimo incontro del 5 febbraio (fissato da loro) per poi farci recapitare l’indomani la mail di addio. Quel che vorremmo far comprendere ai nostri concittadini è che i sottoscritti non hanno mai posto alcun veto ai loro candidati. Le nostre sono state solo proposte, si sarebbe potuto discuterne: non abbiamo mai detto che l’uno o l’altro nominativo fosse “non negoziabile”, come vuol far credere il Pd».

«Per fortuna – concludono i due gruppi – agli incontri hanno partecipato tante persone, di diversa provenienza politica, e tutte hanno visto un film diametralmente opposto a quello del Pd». —

Ambra Prati

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google