Gazzetta di Reggio

Reggio

sant’ilario 

Morto don Franco Ruffini parroco del paese dal 1990, fu il sacerdote dell’unità

Ambra Prati
Morto don Franco Ruffini parroco del paese dal 1990, fu il sacerdote dell’unità

Paese in lutto. La salma esposta nella parrocchia di Santa Eulalia. Oggi alle 18.30 il rosario. Il vescovo Camisasca domani alle 15.30 celebrerà il funerale

3 MINUTI DI LETTURA





SANT'ILARIO. Si è spento ieri, sabato 9 marzo, alle 9.30, nella Casa del clero di Montecchio, monsignor Giancarlo Ruffini, per tutti don Franco. Aveva 81 anni. Un sacerdote “popolare” nel senso puro del termine, un punto di riferimento per i cittadini di Sant’Ilario, dove ha vissuto per quasi trent’anni e dove ha voluto rimanere anche dopo il passaggio a incarichi meno gravosi.

Nato a Castelnovo Monti, il 14 dicembre 1937, aveva ricevuto la consacrazione presbiterale il 29 giugno 1961.

IL SERVIZIO

Durante il suo ministero ha svolto numerosi incarichi: vicario cooperatore a San Terenziano di Cavriago (1961- 1962), insegnante (1961- 1965) e poi vice rettore nel Seminario urbano (1965- 1968), vicario cooperatore a San Pellegrino (1968-1976), segretario per la visita pastorale (1968-1983), assistente diocesano della Gioventù femminile di azione cattolica (1968-1970).

In diocesi don Franco è stato anche consulente ecclesiale del Centro italiano femminile (1973-1975), assistente degli Adulti di azione cattolica e incaricato della pastorale familiare e matrimoniale (1975 -1978), assistente diocesano di azione cattolica (1980- 2001), addetto all’ufficio amministrativo dal 1969 al 1984. Nel 1985 è stato vicepresidente della Caritas. Dopo aver retto la parrocchia di Santa Teresa in città dal 1981 al 1990, don Franco è stato nominato parroco a Sant’Ilario come successore di monsignor Pietro Margini, dove è rimasto come pastore fino al 2009, servendo in seguito come aiuto pastorale anche per altre comunità negli anni dal 2013 al 2017.

Nel lungo periodo santilariese l’instancabile don ha rivestito altri incarichi diocesani: responsabile per la formazione permanente del clero giovane (1995-1999), vicario episcopale per la vita consacrata e i monasteri (2009- 2013) e priore della Congregazione presbiterale diocesana di Felina, dove nel giugno scorso aveva accolto a Marola il convegno per festeggiare i vent’anni di episcopato del vescovo emerito Adriano Caprioli.

IL CORDOGLIO

A Sant’Ilario, don Franco ha incarnato il sacerdote dell’unità delle diverse anime del paese, oltre ad aver rinnovato con notevole abilità le strutture parrocchiali, dall’oratorio al Piccolo Teatro. Allegro, sagace, cordiale, con la battuta sempre pronta, era capace di accogliere tutti e si faceva amare anche da quanti non frequentavano la parrocchia. Perciò ieri, quando la notizia si è diffusa, i cittadini hanno riversato sui social centinaia di messaggi di affetto, ricordando l’onore di averlo avuto a pranzo in casa propria o le lezioni di religione a scuola.

«Mi aveva inviato una lettera e la settimana scorsa sono andato a trovarlo a Montecchio – ha raccontato il sindaco Marcello Moretti – siamo stati insieme pochi minuti, c’erano molte persone che venivano a cercarlo e lui era provato, però ho avuto la possibilità di salutarlo. Un uomo di profonda cultura e umanità, che si è speso senza riserve per l’unità della comunità sia a Sant'Ilario sia a Calerno. Esprimo commossa vicinanza ai familiari: il fratello, la cognata e i nipoti».

IL FUNERALE

La salma è giunta ieri nella chiesa di Sant’Eulalia a Sant’Ilario, dove, alle 18.30, oggi, come già avvenuto ieri, si reciterà il Rosario. Il funerale, presieduto dal vescovo Massimo Camisasca, è domani, alle 15.30, non in parrocchia, ma nella più capiente palestra.

La salma sarà tumulata a Castelnovo Monti martedì mattina. —


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google