Pezzi del Pd con Mara Bertoldi Partito spaccato sul candidato
Con il vicesindaco la Sinistra, ma anche molti esponenti amministratori Dem «Punghellini? Si tratta della più grande operazione divisiva nel centrosinistra»
La candidatura di William Punghellini, con l’appoggio ufficiale della segretaria locale del Pd dato per imminente, segna un fatto: la rottura del Pd a Bagnolo. A sostenere il nome di Mara Bertoldi, attuale vicesindaco che correrà a capo della lista “Bagnolo Bene Comune”, non c’è infatti soltanto “Sinistra per Bagnolo”, che non ha mai nascosto perplessità e critiche sul nome e i modi della candidatura dell’ex vigile urbano. Ci sono anche pezzi dell’attuale maggioranza e giunta: dalla capogruppo Nicoletta Lusuardi all’assessore Nicola Raimondi.
Una spaccatura che, a livello provinciale, la segreteria Pd ha sperato e tentato di evitare fino all’ultimo. Ma localmente – il segretario Pd di Bagnolo è l’assessore in carica Mattia Giroldi – le cose sembrano già decise così. E la nota che arriva da “Bagnolo Bene Comune” non lesina critiche. «Decisa molti mesi fa da un ristretto gruppo di persone e all’insaputa dei cittadini, lungamente promossa alle spalle dell’amministrazione comunale e della coalizione di centro-sinistra, negata ripetutamente e ostinatamente, è diventata finalmente ufficiale la candidatura a sindaco di Bagnolo del signor William Punghellini, residente in altro Comune, il cui interesse per le vicende bagnolesi era ignoto fino alla improvvisa e categorica vocazione al ruolo di sindaco» scrivono.
«Paradossalmente, questa operazione viene presentata come “pacificatrice” (?) e “ricucitrice” (!?), mentre in tutta evidenza si tratta della più grande operazione divisiva. Un’operazione politica mai chiarita nelle sue reali origini e motivazioni, che ha provocato e continua a provocare divisioni profonde nel centro-sinistra, nel Pd locale e provinciale, nella amministrazione comunale uscente e nella coalizione di centro-sinistra – si legge ancora –. Un’operazione politica determinata fin dall’inizio, che non accetta alcun confronto sui criteri di scelta delle candidature. Un’operazione che, ancora più paradossalmente, arriva allo scoperto proprio mentre i risultati delle recenti primarie del Pd cercano di avviare una fase nuova e diversa rispetto alle lacerazioni politiche nazionali di questi ultimi anni. Alle quali, per altro, il centro-sinistra bagnolese ha resistito finora con tenacia e spirito unitario».
«Per questo, non è “la sinistra che si chiama fuori”. Sono donne e uomini dell’intera area progressista che intendono difendere e rinnovare il patrimonio unitario costruito in tanti anni di impegno. Sono amministratori pubblici, persone impegnate nel sindacato, nei partiti, nell’associazionismo, nel volontariato sociale. Sono aderenti al Pd, al Psi, alla Sinistra bagnolese, indipendenti senza partito e senza scopi diversi dall’impegno per il bene comune - fanno notare - Sono queste donne e questi uomini a costruire, dal basso e alla luce del sole, la lista che sarà capeggiata da Mara Bertoldi, che ringraziamo per la disponibilità. Una lista che rivendica la propria scelta di campo nel centro-sinistra e nella storia migliore della comunità bagnolese». Da sempre residente a Bagnolo, insegnante, attuale vicesindaco, «Mara Bertoldi é una donna tenace e rigorosa, con esperienza amministrativa e coerenza unitaria ampiamente riconosciute e apprezzate». «Insieme a lei e a tutti coloro che si riconoscono in questo progetto, attraverso l’ascolto e il confronto, costruiremo le proposte sui temi concreti: dal consolidamento dei servizi sociali allo sviluppo sostenibile e alla difesa dell’ambiente, dalla legalità, sicurezza e convivenza civile alla partecipazione democratica e trasparenza nel governo del Comune e dell’Unione», concludono. —
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