Gazzetta di Reggio

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CERIMONIA PER FRANCESCA DEL RIO 

Alla partigiana “Mimma” piazza nel cuore di Bibbiano

Daniela Aliu
Alla partigiana “Mimma” piazza nel cuore di Bibbiano

Torturata un mese dai nazifascisti, fuggì e tornò a unirsi alla lotta di Liberazione Carletti: «Area nel centro del paese che le restituisce il giusto riconoscimento»

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BIBBIANO. Alla presenza dei famigliari, sabato pomeriggio nei pressi di via Rosemberg – in centro a Bibbiano – si è svolta l’intitolazione del piazzale a Francesca Del Rio, la partigiana “Mimma”.

Con questa cerimonia si è dato seguito a quanto era stato preannunciato nel febbraio dello scorso anno in una affollata sala Renzo Barazzoni. Al Metropolis, infatti, era stata annunciata direttamente dalle promotrici, Teresa Vergalli e Raffaella Cortese de Bosis, la presentazione al ministero di una richiesta di onorificenza dedicata a “Mimma”, staffetta partigiana. In quella occasione era stata espressa la volontà di intitolare una piazza a Francesca Del Rio, donna coraggiosa ed appassionata, figlia di un tempo intriso d’odio ma anche di solidarietà e nobili ideali, tutt’ora nostri.

Francesca, che aveva aderito dal 1944 alla lotta partigiana, fu incarcerata l’11 dicembre del 1944 nella caserma di Ciano d’Enza ad opera del comando nazista “Centro antiguerriglia”. In quel luogo dell’orrore Francesca Del Rio subì indicibili torture, finché il 9 gennaio del 1945 riuscì a fuggire. Nella neve, scalza e con pochi abiti addosso, nonostante le tracce di sangue che lasciava durante la fuga “Mimma” riuscì a trovare aiuto presso una famiglia di Grassano e, finalmente, a raggiungere Vetto, dove c’era il comando partigiano della 144ª Brigata partigiana.

Lì trovò anche Teresa Vergalli. Non è un caso che l’intitolazione sia avvenuta all’indomani della celebrazione dell’8 marzo: infatti vuole essere un riconoscimento al coraggio, alla forza di una donna e, con lei, delle tante donne che ogni giorno combattono la propria battaglia.

All’intitolazione della piazza sabato c’erano anche Teresa Vergalli, Raffella de Bosis, la professoressa Ives Arduini, Orio Vergalli dell’Anpi, esponenti di Istoreco e ragazzi della scuola media Dante Alighieri, oltre al sindaco Andrea Carletti.

«Non è un caso che proprio quel piazzale sia stato scelto quale luogo ideale per ricordare Francesca “Mimma” – commenta Andrea Carletti –. Si trova, infatti, nel cuore del paese, tra la scuola dell’infanzia comunale Salvador Allende e la scuola secondaria di primo grado Dante Alighieri; ospita il centro diurno comunale ed è vicino a piazza Libero Grassi, dedicata ad un uomo simbolo di Resistenza e di coraggio. Uno spazio, piazzale Francesca Del Rio, che abbraccia davvero l’intera comunità di Bibbiano e restituisce a Francesca il giusto riconoscimento – conclude il sindaco di Bibbiano – rinnovando ogni giorno, attraverso la memoria, un impegno consapevole a custodire con cura quei valori di libertà e democrazia». —

Daniela Aliu

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