«Il nuovo palasport? Un favore a tutte le famiglie guastallesi»
Alessandri, presidente della “Saturno”, replica al candidato sindaco Allegretti. «Basta tirarci in ballo ogni volta che si vuole polemizzare con il Comune»
Non ci sta, la Saturno, ad essere tirata in ballo dalle parole del candidato sindaco del centrodestra Vanni Allegretti in merito alla costruzione del nuovo palasport di Guastalla, opera attesa da decenni. In occasione della presentazione della lista e del programma per le elezioni amministrative, il professor Allegretti ha definito «sbagliata» la scelta della costruzione di una struttura solo per fare un favore a una società sportiva, la Saturno.
Secca la replica del presidente della polisportiva, Cesare Alessandri: «Non siamo noi i destinatari di tale “favore” riguardo la costruzione e utilizzo del nuovo palasport, una opera sicuramente di interesse pubblico, bensì tutte quelle famiglie guastallesi, enti e associazioni, che attualmente non possono svolgere la propria attività, solo perché non ci sono spazi adeguati».
«È ora di smetterla – spiega il presidente Alessandri – di tirare in ballo la Saturno ogni qualvolta si vuole polemizzare contro l’attuale amministrazione comunale. La nostra è una società sportiva che opera sul territorio, a favore della comunità, per promuovere gli sport di calcio, pallavolo e ginnastica artistica. Il calcio viene svolto nelle strutture dell’oratorio di Pieve di Guastalla, la pallavolo nella palestra “Bruno Rossi” e la ginnastica in quella del centro sociale “1° Maggio”. Tutte queste strutture soddisfano pienamente le esigenze della nostra società e delle nostre squadre. Non ha quindi nessun senso quanto dichiarato dal candidato Allegretti. La Saturno certamente, come tanti altri, utilizzerà la nuova struttura, ma gli interessi nostri sono sicuramente marginali, tant’è che la gestione è già stata affidata alla locale Kyoto Center e all’Uisp Reggio Emilia. I fruitori principali di questa opera saranno certamente altri. Innanzitutto, la Pallacanestro Guastalla che ormai da oltre 10 anni non può svolgere la propria attività sul territorio per mancanza di spazi adeguati ed è costretta a emigrare, con i propri bambini, nei comuni limitrofi; poi le citate scuole superiori del plesso “Russell” che non hanno spazi sufficienti per svolgere l’attività scolastica (e Allegretti dovrebbe saperlo bene); inoltre tutte quelle discipline sportive, oggi limitate, che attualmente non trovano adeguati spazi per svolgere la loro attività; infine l’utilità di questo contenitore lo si vedrà in occasione di eventi extra sportivi come concerti, assemblee, convegni».
«Non siamo quindi noi i destinatari di tale “favore” – conclude – bensì tutte le famiglie guastallesi, gli enti e le associazioni, che non trovano oggi spazi adeguati». —
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