Il parco Pertini trasformato nell’area per i giochi di guerra
Proteste per il Warrior Park nella zona verde associata al nome del presidente partigiano, socialista e pacifista Anche ieri battaglie di Softair
CAVRIAGO. Un tempo era un luogo di aggregazione e di volontariato nel nome di Sandro Pertini, il presidente partigiano, socialista e pacifista. Oggi il parco è diventato luogo di combattimenti simulati – i cosiddetti giochi di guerra – e un gruppo di socialisti ha coperto per protesta il cartello che associa l’area a Pertini.
«È diventato uno spazio per giochi di guerra, e questo offende la memoria del presidente Pertini», dice Mario Guidetti, esponende del Corpo dei volontari garibaldini e socialista prampoliniano, che ha coperto l’insegna stradale in via Antica che indica la via verso il parco. Ma Guideti non è l’unico ad avere perplessità per la trasformazione del parco Pertini, area che ha ospitato pagine importanti della storia politica del paese, in un Warrior Park per giochi di guerra.
E anche ieri l’area, delimitata da alti teli verdi, ha ospitato battaglie di Softair, attività ludico-sportiva basata sulla simulazione di azioni militari. Per la pratica di questa attività vengono utilizzati dei giocattoli che riproducono fedelmente armi in dotazione alle forze armate, dette air soft gun (Asg). Queste Asg hanno tutte potenza inferiore ad 1 Joule e non sono atte ad arrecare danno, né tantomeno possono essere trasformate in armi vere. Anche l’abbigliamento si avvicina fedelmente a quello in uso dalle vari eserciti dei paesi del mondo (mimetiche, combatjacket, anfibi, eccetera). Questa attività, del tutto legale, è praticata da anni in Italia e all’estero, ma in questo caso le perplessità e le proteste riguardano la scelta dell’area: il parco intitolato a Sandro Pertini. Va peraltro detto che l’area verde in via Cantonazzo da anni è in totale abbandono. —
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