Libro di Rondanini su don Pasquino Borghi “partigiano della carità”
BIBBIANO. Nei giorni scorsi è stato presentato in chiesa a Bibbiano il libro “Don Pasquino Borghi, Partigiano della carità”, di Luciano Rondanini. L'incontro è stato proposto dal gruppo “Amici di don Pasquino Borghi”, alla presenza dell’autore. Ha aperto l’iniziativa, con un caloroso saluto verso tutti fedeli, il parroco di Bibbiano don Wojciech Darmetko, che ha parlato sulla figura di don Borghi, sacerdote e missionario nel cuore e partigiano nell’anima. Anche Fiorella Ferrarini, coordinatrice del gruppo “Amici di don Pasquino”, ha parlato sulla figura del sacerdote buono, del missionario, del monaco, del parroco con tantissimi valori spirituali. Albertina Soliani, presidente dell’istituto “Alcide Cervi”, è intervenuta sulla figura di don Borghi, che con il suo operato ha lasciato un ricordi in tutti noi. Presenti anche monsignor Giovani Costi e il sindaco di Bibbiano, Andrea Carletti.
Pasquino Borghi è nato il 26 ottobre 1903 nella casa colonica di Battista Borghi e di Orsola Del Rio, tra Bibbiano e Montecchio. I ricordi di un uomo così forte e speciale non si possono racchiudere nelle pagine di un libro, ma l’autore Luciano Rondanini è riuscito a catturare la parte migliore. La prima parte del testo è dedicata all’infanzia e alla giovinezza, ai luoghi in cui è cresciuto quel «bambino sereno e molto buono». In seguito ha frequentato il seminario di Marola, pieno di entusiasmo per la vita e per le amicizie, per proseguire poi gli studi a Bologna e a Firenze. Dopo la laurea, ha seguito la strada del sacerdozio, facendo anche il servizio militare. Una vita ricca, quella di don Pasquino Borghi, proseguita in un’altra direzione quando ha fatto la sua scelta rivoluzionaria facendo fede alle parole di Cristo: «Lascia tutto ciò che hai e dallo ai poveri». Il sacerdote è partito missionario in Africa. In seguito è stato partigiano con il nome di “Albertario”. All’alba del 30 gennaio 1944 don Pasquino Borghi venne condotto al poligono di tiro di Reggio con ad altri 8 antifascisti e con essi fucilato. Il libro di Rondanini è dedicato appunto al “ partigiano della carità” e alla sua vita improntata all’amore nei confronti degli altri. —
Da.Al.
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