Mirco Landini una vita spesa per la sua azienda
Nato nell’ottobre del 1922 in una famiglia di umili origini: fece l’operaio e il garzone prima di fondare la Supernit
Un’esperienza pluridecennale nell’imprenditoria e un carisma universalmente riconosciuto erano i suoi tratti distintivi. È morto ieri, all’età di 96 anni, Mirco Landini, titolare e fondatore dell’omonima azienda di Castelnovo Sotto specializzata nella produzione e nella vendita di materiali per l’edilizia.
Una figura che in paese – e non solo – sarebbe riduttivo definire conosciuta: nella nota azienda che sorge alle porte di Castelnovo Sotto, hanno lavorato intere famiglie. La notizia della morte di Landini ha presto fatto il giro del paese, suscitando un vasto cordoglio.
Numerosi erano infatti gli ambiti nei quali l’imprenditore operava, al di là della propria professione. In particolare lo sport, del quale Landini era appassionato nelle forme più diverse.
la Camera ardente
Da qualche tempo le condizioni di salute dell’imprenditore erano peggiorate, anche se fino a qualche mese fa l’uomo era in buona forma. A dispetto dell’età avanzata, infatti, Landini aveva una cura particolare per la linea e l’attività fisica, tanto da aver praticato tennis un paio di volte a settimana sino a pochi anni fa. I funerali dell’imprenditore – che lascia la moglie Marisa, i figli Mirco junior e Stefania con Bernardo, i nipoti Filippo e Mariella e la sorella Antonina – sono già stati fissati: si terranno domani mattina alle 10.30 con partenza in automobile dagli uffici della Landini Spa con sede in via Curiel 27. Il corteo muoverà verso la chiesa parrocchiale di Sant’Andrea a Castelnovo Sotto e, al termine della messa, la salma sarà tumulata nel cimitero locale.
In queste ore la camera ardente è stata allestita proprio all’interno dell’azienda che Landini ha visto crescere e prosperare negli anni e alla quale, ovviamente, era legatissimo.
Tanto da avere ricavato la propria abitazione proprio all’interno della ditta stessa, quasi a sottolineare l’impossibilità di separarsene.
LA VITA
Quella di Landini è stata una vita intensa e ricca di vicissitudini, e il suo percorso lavorativo simile a quello di tanti imprenditori della sua generazione che si sono fatti da soli. Nato a Cadelbosco il 19 ottobre 1922 da una famiglia di umili origini, Landini iniziò a lavorare come garzone e come operaio.
In paese è ricordato un aneddoto che da bambino lo vide protagonista di un salvataggio di un coetaneo che stava per annegare, episodio per il quale ricevette anche un riconoscimento.
Riuscì a sfondare nel mondo dell’imprenditoria grazie alla lavorazione dell’amianto, fondando la Supernit nel lontano 1954 insieme a Naddo Villa, per poi rilevare l’intera quota sociale nove anni dopo, arrivando a costituire l’Itamiant di Landini Mirco & C. All’inizio degli anni Novanta, quando l’amianto venne messo fuori legge, l’azienda convertì la propria produzione e cambiò nome in Landini Spa.
L’AZIENDA
Oggi la Landini è una delle aziende più importanti del settore. Grazie a uno dei pochissimi impianti in Italia in grado di pressare le lastre in fibrocemento per copertura, l’azienda ha conquistato la leadership di produzione e vendita a livello nazionale e un mercato in continua espansione in Europa – oltre 6mila i clienti suddivisi in tutto il continente – con un fatturato di 70 milioni di euro. Notevoli le dimensioni dello stabilimento: un’area coperta di 70mila metri quadrati con 250 unità lavorative e un magazzino di 150mila metri quadrati. —
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