Doppio balzo per Nexion: compra Stenhoj e cerca nuovi soci
Acquisito il 75% dell’azienda danese che vale ora un terzo del gruppo allargato Nel mirino altri colpi sul mercato: l’azienda di Correggio apre a nuovi azionisti
CORREGGIO. Il mercato delle auto è in fermento tra rivoluzione elettrica e nuovi sistemi di trasporto condiviso.
Una cosa è però certa: i mezzi non spariranno e i servizi connessi alla cura delle auto restano di vitale importanza per il settore a livello mondiale. Ed è sullo scacchiere internazionale che il gruppo Nexion vuole consolidarsi.
Ecco allora un nuovo balzo, questa volta doppio, partorito dal quartier generale di Prato di Correggio. L’azienda leader mondiale nel settore delle attrezzature per gommisti e per autofficine, ha deciso infatti di comprarsi un altro grosso concorrente e di aprire l’azionariato per finanziare l’ulteriore sviluppo sia per linee interne che esterne.
SALTO DIMENSIONALE Due anni fa il gruppo Nexion – conosciuto sui mercati con i propri marchi Corghi, Bright, Hpa, Mondolfo Ferro, Sice, Orlandini, Tecnomotor – aveva messo a segno l’ acquisizione di Bright, importante competitor cinese, che aveva portato alla costituzione della joint venture denominata Corwei. In questi giorni il nuovo salto dimensionale, con il perfezionamento dell’acquisto della maggioranza azionaria di Stenhoj, importante gruppo danese leader nella fornitura di prodotti e servizi nell’aftermarket del settore automotive.
Si tratta di un boccone molto grosso. Basti pensare, infatti, che il fatturato globale di Nexion nel 2018 è stato di circa 220 milioni di euro, di cui il 75% è dato dalle attività di export, dove il gruppo è presente attraverso importatori e con 7 filiali. L’organico globale è di circa 1.500 addetti. Con l’acquisto del gruppo Stenhoj viene così a costituirsi un gruppo di 320 milioni di euro di fatturato e quasi 2.200 dipendenti.
Il gruppo Stenhoj è un’impresa familiare danese con sede a Barrit nello Jutland, in Danimarca ed è stata fondata nel 1917. È composto da 15 filiali in 11 paesi. Il gruppo danese conta altri 660 dipendenti ed esporta in oltre 60 paesi in tutto il mondo. I marchi più conosciuti, oltre a Stenhoj, sono Dunlop, Autop, Sherpa, Molnar, Bradbury, Tecalemit e Gemco. Nell’ultimo esercizio ha raggiunto un fatturato di 108 milioni di euro con un incremento del 16% rispetto all’anno precedente e un Ebit di 7 milioni di euro.
Con questa operazione Nexion acquisisce il 75% del Gruppo Stenhoj, mentre il restante 25% rimane nelle mani del precedente proprietario, la famiglia Dyoe. Nell’operazione di acquisizione di Stenhoj, Nexion è stata seguita da Deloitte come advisor e dallo studio legale Chiomenti. Anche in questo caso il management di Stenhoj, ed in particolare l’amministratore delegato Soren Dyoe Madsen, rimarrà in azienda dando continuità di azione nell’ambito di una strategia comune volta a sfruttare tutte le sinergie possibili.
LA RICERCA Nexion prosegue quindi lo shopping. Lo impone il mercato: è necessario raggiungere dimensioni tali da poter competere con i nuovi player del settore. Il gruppo ha quindi aperto la selezione in questi giorni di possibili investitori da coinvolgere con una quota di minoranza con un occhio allo sviluppo industriale di lungo periodo. —
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