I portatori sani sono il 25 per cento dei giovani
La malattia invasiva causata dal meningococco (Neisseria meningitidis) si manifesta in due forme, come infiammazione delle meningi, cioè delle membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale, o come sepsi, cioè infezione del sangue. Fra i ceppi del batterio in Italia sono più frequenti il B e il C, meno l’A, il W135 e l’Y. I portatori sani, che portano il microbo nel naso e nella gola senza avere sintomi, sono il 10% della popolazione, il 25% dei giovani. Solo una piccolissima parte sviluppa la malattia, che nei paesi occidentali colpisce mediamente tre persone ogni centomila, ma è più diffusa nell'Africa subsahariana, dove in passato si sono verificate grandi epidemie. L’infezione si trasmette con l'emissione di goccioline di saliva attraverso la parola, lo starnuto, la tosse. Perciò è a rischio di contagio solo chi si è trovato a distanza inferiore a un metro nei 7 giorni precedenti la comparsa della malattia.
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