Gazzetta di Reggio

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VIA TURRI 

Il Siap chiede notizie sul posto di polizia

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REGGIO EMILIA. Il Siap, sindacato italiano appartenenti polizia, attraverso il segretario provinciale Giovanni Punzo, chiede notizie al questore Antonio Sbordone sull’organizzazione futura del posto di polizia di via Turri, prossimo alla riapertura, senza risparmiare perplessità sulla decisione.

«Ricordiamo l’apertura nel 2013 da parte del questore Domenico Savi e la chiusura, nel 2017, per mancanza di personale. L’ex questore Isabella Fusiello preferì chiuderlo in considerazione della carenza di personale e perché, “un posto di polizia a soli 500 metri dalla questura non aveva alcun senso”. Si scelse cioè di chiuderlo in quanto avrebbe sottratto uomini dal territorio e dalla strada».

«Secondo noi – aggiunge Punzo – questo posto di polizia rischia di diventare una “minestra riscaldata”. Perché è vero che da un lato la questura di Reggio ha avuto un implemento di personale di circa trenta persone, ma dall’altro lato negli ultimi anni ci sono stati più di trenta pensionamenti che hanno sottratto personale. Siamo convinti che forse, più che aprire strutture, andrebbe rafforzato e riorganizzato il controllo del territorio con più pattuglie in strada». —

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