In carcere per stupro va agli arresti e subito evade
REGGIO EMILIA. Era uscito da appena due ore dal carcere di Modena (dopo 7 mesi trascorsi dietro le sbarre) con l’obbligo degli arresti domiciliari in un’abitazione a Reggio: invece la polizia lo ha sorpreso in giro (in via Toschi). È stato quindi riarrestato, a tempo di record, un marocchino di 33 anni, rintracciato sabato alle 23 da una pattuglia, durante i consueti controlli preventivi. Dopo averlo identificato, gli agenti hanno appurato i precedenti penali: una grave vicenda avvenuta nell'estate 2018, quando era stato arrestato per sequestro di persona, violenza sessuale continuata, lesioni personali e violenza privata aggravate ai danni della sua ex compagna. Ieri, difeso dall'avvocato Federico De Belvis, è comparso davanti al giudice Antonella Garcea. Il 33enne, seguito dal Sert, si è scusato: «In carcere ho sofferto molto. Appena uscito, ho bevuto. Ero alterato, così mi sono ritrovato fuori casa senza neppure pensarci». Il giudice l’ha rimesso dentro. Si torna in aula fine mese. —
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