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«Jones era un vulcano di idee Ti ricorderemo con il sorriso»

D.S.
«Jones era un vulcano di idee Ti ricorderemo con il sorriso»

Tutto il paese ieri al funerale di Rosi, dirigente dell’Us Barcaccia morto a 66 anni «Ha indossato tutte le divise del mondo del volontariato»

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San Polo. Tutto il paese, ieri, ha dimostrato grande affetto per Jones Rosi, dirigente dell’Us Barcaccia, morto a 66 anni. Grande infatti la partecipazione alla cerimonia funebre nella chiesa del castello. Rosi è morto sabato per le complicazioni di un malore che lo aveva colpito il 5 gennaio scorso.

Un grande abbraccio per la moglie Antonella, i figli Annalisa e Fabio, la mamma Vanda, il fratello Maurizio e i due adorati nipotini. Alla cerimonia erano presenti il sindaco, Franco Palù, il vicesindaco Marco Fontanili, dirigenti delle associazioni sportive e gli amici dell’Us Barcaccia che indossavano la maglia della società in suo onore.

Don Bogdan Rostkowsky ha ricordato Rosi con le parole degli amici e del Vangelo: «Il Vangelo secondo Matteo di oggi parla di persone come Jones, perché dice che non sono sufficienti le parole, ma occorrono opere concrete come dare da mangiare agli affamati, accogliere gli stranieri, visitare gli ammalati o i carcerati. E Jones era un “vulcano di idee che concretizzava poi impegnandosi in prima persona nelle varie società sportive”» .

Il parroco ha proseguito riportando il pensiero che Mauro Rossi ha scritto su Facebook: «Ci siamo conosciuti 30 anni fa quando, in men che non si dica, hai trovato sponsor e maglie per le nostre squadre di pallavolo. In questi anni ti abbiamo visto in tutte le divise del mondo del volontariato (ciclismo, feste varie, tornei calcio, circolo cavalli, motocross, circolo Pontenuovo, Sampolese calcio, Us Barcaccia, in qualità di dirigente, massaggiatore, allenatore. Nel mondo sportivo hai dedicato tanto tempo e tante ore ai nostri ragazzi che ti ricorderanno con un sorriso, perché in un modo o nell'altro, sapevi sempre farli divertire». L’intervento del parroco ha suscitato un grande applauso.

Rosi abitava a San Polo ed era in pensione dopo aver lavorato sui treni Act della ferrovia Reggio-Ciano. Era amatissimo da tutti i giocatori delle squadre per la sua professionalità, gentilezza e capacità di trasmettere entusiasmo.

La salma è stata tumulata nel cimitero di Villa Pieve. —

D.S.

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