«Sembrava solo un’influenza poi la terribile diagnosi»
«Joy viveva in comunità con altre cinque ragazze per sua scelta. Le sue compagne sono sconvolte e sotto shock, è stato un fulmine a ciel sereno. Una giovane solare, aperta alla vita, che si faceva voler bene da tutti e prestava servizio per gli altri, aiutando il prossimo».
Isacco Rinaldi, presidente della Caritas di Reggio Emilia, commenta così il decesso di Joy Francisca, una bella ragazza nel fiore degli anni. Joy era nata in Nigeria il 3 luglio 1999, tra pochi mesi avrebbe compiuto 20 anni.
Arrivata nel nostro Paese a 15 anni tramite un viaggio della speranza dalla Libia e in Italia senza parenti, da quando era diventata maggiorenne Joy si era trasferita da Piacenza a Reggio, decidendo di vivere in una comunità della Caritas.
«Non ci è stata affidata, aveva deciso in autonomia di fare questa esperienza, come tanti ragazzi reggiani e stranieri – spiega Rinaldi – All’interno di Caritas, prestava il servizio civile in NuovaMente di via Bodoni, un’associazione di volontariato che si occupa di inserimento di persone problematiche, ex detenuti e altri bisognosi».
Giovedì scorso Joy ha partecipato a una uscita di gruppo, con coinquiline e amici, per un aperitivo. Venerdì mattina si è alzata dicendo che non stava bene, ma si è presentata in servizio: a metà mattinata, accusando due linee di febbre, è stata riaccompagnata in comunità, dove si è sentita male. A quel punto è stata chiamata l’ambulanza ed è stata ricoverata all’Arcispedale.
«All’inizio abbiamo pensato a una banale influenza, ma le sue condizioni sono andate via via peggiorando. Solo dopo, quando i dottori hanno fatto la diagnosi di sepsi da meningococco, abbiamo compreso, ma il decorso è stato velocissimo – spiega Rinaldi – Sabato, con l’esito delle analisi in mano, i medici ci hanno riferito che il quadro clinico era gravissimo: era un miracolo che fosse arrivata a quel giorno».
Ieri mattina il tragico epilogo. La salma è stata esposta alle camere ardenti dell’ospedale Santa Maria Nuova, mentre ieri sera si è svolta una veglia di preghiera alla locanda di San Francesco, un luogo di ritrovo del lunedì sera che i frati cappuccini di via Ferrari Bonini hanno messo a disposizione della Caritas e al quale Joy era affezionata.
Il funerale si terrà questa mattina alle 8.30 nella chiesa di San Paolo. —
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