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Ecco le piste ciclopedonali “disegnate” dai cittadini

Luciano Salsi
Ecco le piste ciclopedonali “disegnate” dai cittadini

La rete reggiana si allunga di altri 17,5 chilometri grazie a 14 nuovi interventi. L’assessore Tutino: «Create importanti connessioni fra tratti già esistenti»

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REGGIO EMILIA. La rete reggiana delle piste ciclabili, la più estesa d’Italia, si allunga di altri 17,5 chilometri grazie ai quattordici interventi sollecitati e coprogettati dai cittadini stessi nei laboratori di cittadinanza “Siamo Qua” (Il quartiere bene comune).

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Tenendo conto delle loro proposte, i tecnici del Comune di Reggio hanno disegnato, realizzato e stanno continuando a realizzare i percorsi, molti dei quali in sede propria, che rendono più completo, integro, sicuro e utilizzabile l’insieme dei tracciati viari riservati a chi si sposta pedalando.

Per questi lavori sono disponibili più di quattro milioni di euro. I primi due sono già stati investiti.

«Le nuove piste ciclabili – riferisce il sindaco Luca Vecchi – sono opere che incidono in maniera significativa sulla qualità della vita delle persone e che favoriscono l’utilizzo di modalità di spostamento più sostenibili dal punto di vista ambientale, rendendo la bici un mezzo più competitivo e alternativo all’automobile».

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«Ci siamo proposti – spiega l’assessore alle Infrastrutture, Mirko Tutino – di creare connessioni sostenibili fra tratti di ciclopedonali o ciclovie già esistenti, in modo da consentire il transito di pedoni e ciclisti in tutta sicurezza».

«L’aiuto dei cittadini reggiani, in particolare quelli delle frazioni – dice l’assessore alla Partecipazione, Valeria Montanari – è stato fondamentale anche nel rapporto con i proprietari frontalieri. Sono tanti i casi che hanno visto una cittadinanza protagonista in termini di vera e propria collaborazione civica».

Fra le opere già concluse spicca il tratto di circa due chilometri della Ciclovia 7 di via Freddi, che collega San Bartolomeo all’abitato di Ghiardello.

Sono ultimati anche i trecento metri di ciclopedonale in via Comparoni, da via Ferrer al fontanile dell’Ariolo, nella frazione di Gavasseto.

Sono invece in fase di realizzazione i lavori per la la pista di novecento metri all’interno della frazione di Codemondo, per i quattrocento metri in via Beethoven a Massenzatico, per i cento metri da Codemondo a Cavriago, per i milleduecento metri tra Canali e Capriolo e per i cinquanta metri nella frazione di Cadè.

Inizieranno prevedibilmente in giugno i lavori, già appaltati, per la realizzazione di quattro tratti su alcune delle Ciclovie “radiali” principali, per un totale di 4,8 chilometri, che permetteranno di collegare in condizioni di omogeneità di percorso e sicurezza Reggio Emilia alle Ville di Pieve Modolena, lungo la via Emilia, e Gavassa, nonchè la frazione di San Rigo a Coviolo e Rivalta.

Infine, sono in fase di progettazione definitiva (l’inizio dei lavori è previsto entro il 2019) tre ulteriori tratti di percorsi ciclopedonali, per una lunghezza totale di 7,9 chilometri.

Quello tra Reggio-Due Maestà e Gavasseto-Sabbione, adiacente al lato nord di via Anna Frank, la ciclopedonale adiacente al lato est di via Comparoni, per collegare la pista di via Anna Frank con Gavasseto, e la ciclopedonale tra Bagno e il confine comunale con Arceto di Scandiano, adiacente al lato ovest di via Lasagni. —


 

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