I sindaci di Scandiano e Castellarano insieme ai ragazzi
REGGIO EMILIA. Il terzo turno del Viaggio ha visto la partecipazione dei rappresentanti della Consulta degli studenti e di due amministratori pubblici, il presidente della Provincia e sindaco di Castellarano Giorgio Zanni e il sindaco di Scandiano Alessio Mammi. Con loro, nella stessa settimana, tante classi dell’istituto scandianese Gobetti.
«Sono stato per qualche giorno al “Viaggio della Memoria” insieme a oltre 300 ragazze e ragazzi delle nostre scuole. Un “Viaggio nella coscienza” che almeno una volta nella vita ogni essere umano dovrebbe fare. Quando entri per la prima volta nel campo di sterminio di Auschwitz/Birkenau sei sopraffatto da molti sentimenti», racconta Mammi.
«Ho provato profondi e laceranti sensi di colpa per appartenere a una specie, il genere umano, capace di commettere queste atrocità. Ho messo un fiore in quel lago dove le ceneri di centinaia di migliaia di bambini, donne, uomini, anziani furono sepolte. Ho messo un segnalibro indelebile nella mia coscienza per non dimenticare mai».
Mammi è intervenuto anche durante la commemorazione: «Ho detto a questi giovani europei di raccogliere il testimone dei loro nonni difendendo le conquiste di questi ultimi 70 anni. Libertà, democrazia, pace. Vanno difesi ogni giorno. Grazie a Istoreco per avermi coinvolto in questa esperienza unica».
Toni simili per Zanni. «Non ne avevo avuto occasione da studente, così ho deciso di cogliere l’occasione di vivere questa esperienza insieme ai 350 ragazzi dell’ultimo turno di viaggio. Un’esperienza unica e toccante, che non può lasciare indifferenti e che restituisce la netta sensazione di avere molte più domande al proprio rientro di quelle che si avevano alla partenza. È straordinario pensare che 1.000 ragazzi reggiani vi prendano parte ogni anno».
Dati elevati, in proporzione alla popolazione: «Il Viaggio è probabilmente, per qualità dell’esperienza proposta in rapporto al numero di studenti coinvolti ogni anno, un unicum nel nostro Paese. Ciò rappresenta ormai da anni la normalità ma è importante sottolineare quanto eccezionali siano questi risultati».
Risultati che guardano al futuro: «I problemi più complessi riguardano da sempre le dinamiche sociali e culturali che regolano le società. Studiando e approfondendo il passato ci si accorge di come i problemi attuali molto spesso abbiamo origini, analogie, comuni denominatori nei grandi accadimenti della Storia. Molti processi culturali, sociali e politici paiono addirittura ripetersi in forme più o meno differenti». —
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