Il Carnevale del Castlein all’insegna dell’inclusione e con record di spettatori
Bilancio positivo e grande soddisfazione degli organizzatori per l’edizione 2019 Coinvolti richiedenti asilo e disabili supportati dal Servizio di aiuto alla persona
Un successo su tutta la linea, che ha confermato come quello del Castlein sia un Carnevale alla portata di tutti. Non sono solo coriandoli e stelle filanti a caratterizzare l’ennesima edizione della kermesse che si è conclusa domenica 3 marzo con le premiazioni che hanno sancito il successo della scuderia del Club 69-Classe 96, che arriva così a bissare il trionfo dell’anno scorso con una storica doppietta, giunta peraltro in occasione del proprio 50° anniversario.
L’INCLUSIONE
Da tempo, infatti, la manifestazione castelnovese si distingue per l’elevata propensione all’inclusione. Un Carnevale per tutti. Da qualche anno, ad esempio, alla kermesse partecipa attivamente il gruppo del Sap ( Servizio di aiuto alla persona) nel quale operano disabili di tutte le età che realizzano un proprio carro. Nei mesi che precedono la sfilata, queste persone, assistite da alcuni tutor, si ritrovano con i componenti delle altre scuderie nei capannoni di via Prati Landi, dove imparano a maneggiare colla, colori e cartapesta. In questo modo, oltre a sviluppare nuove abilità, possono sentirsi parte attiva della comunità castelnovese e inseriti nel grande calderone del Carnevale. Quest’anno questi giovani – che hanno creato il gruppo degli “Amigos locos” – hanno realizzato un carro dal titolo “Locomotiva Pegasus”. Così come l’anno scorso, ai ragazzi del Sap e ai tantissimi volontari, si sono uniti anche alcuni richiedenti asilo che – grazie alle convenzioni siglate tra il Comune, le cooperative “Dimora d’Abramo” e “L’ovile” e l’associazione “Al Castlein” – hanno potuto vivere un’importante esperienza di integrazione all’interno della comunità castelnovese. Alcuni di loro, oltre ad aver materialmente partecipato alla lavorazione dei carri, si sono anche travestiti, arrivando a vivere il Carnevale da veri protagonisti.
Grande la soddisfazione dell’associazione “Al Castlein” presieduta da Marco Mattioli, che quest’anno, a parte la prima domenica annullata per maltempo, ha trovato appoggio nelle condizioni meteo, che hanno permesso un’affluenza record: migliaia di persone hanno assistito alle sfilate.
LE SCUDERIE
La fantasia, ancora una volta, l’ha fatta da padrona. L’Avis ha sfilato con “Som al capolinea”, la Montagnola ha presentato “Una vita in vacanza e la scimmia che balla”, mentre la scuola dell'infanzia Girasole-Palomar ha proposto “Un lunedì da pinguini”. La Belvedere 3.0 ha messo in pista “Cattivi con il sorriso”, opera ispirata ai personaggi malvagi dei cartoni animati, mentre il Club 69-Classe 96, vincitrice di questa edizione, ha sfilato con il carro “A spasso con gli dei”, che si rifà alle divinità dell’antica Roma. La Fiac ha realizzato “Non fermate le cicogne” e la Junior “Il bosco in festa”. I Sabèr hanno gareggiato con “Alla corte dei Saber”, che ha avuto come protagonista la maschera del conduttore tv Bruno Vespa. La scuderia Olimpia 2 ha realizzato “Scacciaguai”, un carro che riproduce le principali maschere della tradizione napoletana, con tanto di oggetti scaramantici portafortuna. “Cavalcando arcobaleni” è il nome dell’opera della scuola d’infanzia Villa Gaia, mentre gli “Amigos locos” hanno puntato sulla “Locomotiva Pegasus”. Infine, “I ribelli” hanno presentato la mascherata a piedi dal titolo “L’è ‘dmei rider che sigher”.—
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