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NOVELLARA

«Dieci negozi chiusi nel 2018? Sì, ma sono venti quelli aperti»

Alessandro Cagossi
«Dieci negozi chiusi nel 2018? Sì, ma sono venti quelli aperti»

Parla l'assessore Saccani. Hanno cessato l’attività l’Universal Market («acquirenti spaventati dagli orari»)  il fotografo Artoni («peccato nessuno voglia subentrare») e la ditta Sen Due

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NOVELLARA. Sono dieci i negozi che nel 2018, a Novellara, hanno chiuso i battenti. Si tratta di esercizi commerciali che vendevano materiale elettrico, articoli ortopedici e sanitari, abbigliamento per bambini e per adulti, calzature e dolciumi. Senza dimenticare un bar, un laboratorio fotografico e un grande magazzino. Erano tutte attività a conduzione familiare.

Renato Medici per 48 anni ha gestito l’Universal Market con il fratello Giovanni e James Camparini. Hanno aspettato che l’ultimo socio andasse in pensione per chiudere, nonostante l’attività andasse bene. «In altri tempi l’avremmo venduta – sostiene Medici – ma per iniziare oggi ci vuole del capitale, perché i fornitori vogliono essere pagati immediatamente. Una volta ti davano più respiro. E poi l’idea di fare molte ore in negozio ha spaventato i potenziali acquirenti».

Dopo 34 anni, il fotografo Ermete Artoni ha abbassato definitivamente le serrande del suo laboratorio. «Volevo già chiudere nel 2012 – spiega Artoni – ma dopo mille peripezie sono riuscito ad arrivare alla fatidica e meritata pensione. L’unico rammarico è che a nessuno sia venuta l’idea di intraprendere un’attività come la mia».

Rita Diacci, 50 anni, dopo 32 anni ha chiuso il negozio di materiale elettrico “Sen Due”, anche se le rimangono almeno dieci anni di lavoro per la pensione. «Sto mandando curriculum dappertutto, ma non è facile», afferma.

Situazione resa ancora più difficile dalla morte improvvisa di suo fratello e socio storico, l’elettricista Lauro Diacci, che dopo 43 anni lavorativi ha potuto godere di soli tre mesi di pensione.

A Novellara sono decine le vetrine vuote e i negozi dismessi, non solo in centro sotto i vecchi portici, ma anche negli edifici commerciali di recente costruzione. Facile è l’individuazione dei motivi di questo trend che sta mettendo a dura prova il commercio locale: le vendite online e i grandi centri commerciali, dove si compra a prezzi molto competitivi, e la perdurante crisi decennale che ha contratto i consumi. Più difficile individuare misure per invertire la rotta.

L’assessore alle Attività produttive e commercio, Milena Saccani Vezzani, commenta: «Nel 2018 ci sono state 20 aperture di attività: 4 acconciatori-estetisti; un agriturismo, 12 negozi commerciali (alimentari e non) e 3 bar-ristoranti. Non possiamo dire di avere invertito la rotta, ma in questi anni abbiamo cercato di reagire. L’amministrazione comunale ha potenziato i rapporti con i commercianti con tante iniziative a supporto del commercio locale».

Marcello Morando, rappresentante dell’associazione dei commercianti “Novellara viva”, appoggia in toto le parole dell’assessore ravvisando «una certa vitalità del settore, nonostante la situazione attuale non sia delle migliori». —




 

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