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Troppi rifiuti: campo rom viene sgomberato per ragioni sanitarie

M.P.

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GUASTALLA. Ieri mattina, in via Pallone, è stata sgomberata un’area occupata da un nucleo di famiglie rom, sulla base di un'ordinanza emessa dal sindaco Camilla Verona. Il provvedimento si è reso necessario per scongiurare rischi per la salute pubblica e delle persone che vi abitano, per la massiccia presenza di rifiuti. I terreni, dopo lo sgombero, verranno transennati.

All'operazione hanno partecipato due funzionari di polizia, 8 operatori della stradale, 7 carabinieri, personale della scientifica, reparti mobili di rinforzo e una trentina di agenti della municipale Unione Comuni Bassa reggiana, nonché, vista la presenza di minori, personale dei servizi sociali del Comune. Sul posto è intervenuta anche una squadra dei vigili del fuoco per la messa in sicurezza di bombole gpl. Si chiude così una vicenda che dura da tempo, da quando cioè la piccola comunità rom aveva acquistato uno stabile adibito a magazzino con intorno un appezzamento di terreno, dentro il quale c’era un laghetto che però è stato tombato.

Il Comune, per questo abuso, aveva denunciato il proprietario del terreno per danno ambientale e, con ordinanza sindacale, aveva imposto il ripristino del laghetto. Opera che però non è mai stata eseguita. L'amministrazione comunale ha così requisito l'area e ha provveduto allo sgombero della comunità rom. Sarà il Comune, ora ad accollarsi l’onere della bonifica. —

M.P.

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