Commerciante muore a 35 anni cadendo dalle scale
Sant’ilario, il corpo di Francesco Paciariello è stato trovato da un inquilino nell’androne della palazzina in cui abita la madre. Si pensa a un improvviso malore
SANT'ILARIO. Forse un malore, forse un passo falso, hanno segnato il destino di un uomo di appena 35 anni, padre di un bambino di 5. . Francesco Paciariello, origini in Basilicata, vita tra Gattatico e San’Ilario, è morto cadendo dalla scale della palazzina in via Ferraris, dove vive la mamma. Francesco, appassionato di auto d’epoca e oggetti vintage, tanto da farne il suo lavoro principale che svolgeva all’Universal Garage, la sua rivendita, in via Donati a Gattatico, è precipitato martedì sera, pochi attimi dopo essere uscito dall’abitazione della mamma Maria.
Nessuno degli inquilini si è accorto della caduta rovinosa del commerciante. Il suo corpo è stato trovato da un condomino, nell’androne della palazzina, verso mezzanotte. Per Francesco, ormai, non c’era più nulla da fare. Una morte improvvisa, inaspettata e terribile che ha gettato nella disperazione i parenti e per chiarire la quale sono dovuti intervenire i carabinieri. Secondo gli accertamenti compiuti nell’immediatezza e, successivamente, dall’esame esterno della salma, si è trattato di un episodio accidentale. A provocarlo sarebbe stato un malore improvviso che ha fatto cadere Francesco, che è precipitato rotolando lungo diverse rampe. Di questo sono convinti i carabinieri di Sant’Ilario, intervenuti sul posto. Nelle prossime ore la salma potrebbe essere restituita ai familiari, senza dover procedere con l’esame autoptico, come sembra essere orientata la procura, col magistrato di turno Maria Rita Pantani.
Solare, sempre sorridente, con tanti amici e altrettanta voglia di divertirsi, Francesco Paciariello si era trasferito da Sant’Ilario a Gattatico nel 2011. E lì aveva incontrato quella che è sarebbe diventata la sua compagna: una donna di origini albanesi, dalla quale, nel 2014, ha avuto un figlio, amatissimo. E anche se successivamente, la convivenza è finita, tra i due il rapporto è rimasto intenso, e amichevole, tanto che ultimamente si erano accordati per l’affidamento congiunto del bambino. «Era una persona speciale – lo ricorda Iulian Boureano, uno degli amici rumeni che frequentavano Francesco, chiamato “Fra” o “Pacia”, soprattutto per lavoro – Era disponibile, gentile e generoso. Ed era una grande appassionato di calcio, sport che prativa anche se a livello amatoriale».
Molti i ricordi affettuosi pubblicati sulla sua pagina Facebook dalle centinaia di amici, conoscenti e clienti che “Fra” aveva e frequentava.Cordoglio e vicinanza alla famiglia del g iovane padre è stata espressa anche dal sindaco di Sant’Ilario Marcello Moretti che ha conosciuto mamma Maria e che ha avuto come alunno, uno dei cugini di Francesco. —
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