Gazzetta di Reggio

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LA CERIMONIA 

Premiato l’impegno antimafia delle associazioni reggiane

Ambra Prati
Premiato l’impegno antimafia delle associazioni reggiane

Consegnata ieri mattina in municipio una copia del Primo Tricolore alle associazioni Cortocircuito, Libera, Agende Rosse e Papa Giovanni XXIII

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Nell’anno appena trascorso – culminato il 31 ottobre con la sentenza di primo grado del maxi processo Aemilia – il Primo Tricolore non poteva che essere assegnato alle associazioni nostrane che hanno fatto dell’impegno pro legalità il loro stendardo. Il riconoscimento, ha spiegato ieri mattina durante la cerimonia in sala Tricolore il sindaco Luca Vecchi, «oggi che Aemilia è alle spalle ma resta la necessità di far crescere la cultura della legalità, va a coloro che hanno aiutato a comprendere il fenomeno. È segno tangibile di riconoscenza della città».

Quattro i premiati: Elia Minari di Cortocircuito (assente per precedenti impegni), Matteo Iori, presidente del centro sociale Papa Giovanni XXIII, Manuel Masini per Libera Reggio e Marga Maria Venturi per Agende Rosse Reggio Emilia.

LE MOTIVAZIONI

Cortocircuito, gruppo di studenti nato nel 2009, dopo il “colpaccio” legato all’intervista-gaffe all’ex sindaco di Brescello Marcello Coffrini, è stato riconosciuto anche dall’Enciclopedia Treccani nel 2015 e ha realizzato il media-cross “Reggio contro le mafie”, uno spazio interattivo dove poter consultare dossier, rassegne stampa e documenti sulla criminalità organizzata.

Iori è stato tra i fondatori, una decina di anni fa, di Libera. Da anni il centro sociale porta nelle scuole il progetto “Laboratori della legalità”, che ha coinvolto l’anno scorso 38 classi degli istituti superiori per un totale di 900 studenti. La Papa Giovanni, insieme a Libera e Comune, ha allestito per i giovani il “Centro di documentazione e iniziative sulla criminalità organizzata” a Villa Cougnet, nella biblioteca di via Adua. Di recente la Papa Giovanni ha messo in risalto le connessioni tra criminalità e certi settori del gioco d’azzardo, curando un dossier per la Commissione Parlamentare Antimafia.

Libera – associazione che conta 150 iscritti – all’interno della rete Libera Emilia-Romagna è riuscita nell’impresa di portare in aula, ad assistere alle udienze di Aemilia, oltre tremila studenti. L’anno scorso, in occasione della giornata mondiale delle vittime innocenti delle mafie, è stata protagonista dell’abbraccio in tribunale. Senza contare la presenza nelle scuole superiori dove, all’interno delle ore dell’alternanza scuola-lavoro, l’associazione ha sviluppato temi specifici, come le ecomafie o la pedagogia mafiosa. È stata rivolta a persone di tutte le età, con un’attenzione particolare per la provincia, l’attività di Agende Rosse, nata nel 2014, che nell’ultimo anno ha organizzato diversi incontri.

I PROTAGONISTI

«È un grandissimo onore ricevere il Tricolore sul tema legalità», ha dichiarato Matteo Iori. Nel ringraziare i volontari del Presidio Universitario Don Ciaccio Montalto, Masini ha voluto sottolineare che il riconoscimento «è un’assunzione di responsabilità da parte del Comune di Reggio, che ha deciso da che parte stare».

Infine Venturi ha ricordato come «il pericolo, ora che il maxiprocesso si sposta altrove, è che cali di nuovo il silenzio. Perciò continueremo a essere tra la gente, per mantenere sano il tessuto della società». —



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