Il trenino di don Camillo arriverà il 7 e 8 settembre
Brescello, ufficializzate le date dell’evento collegato al Festivaletteratura di Mantova Porterà in paese cinquecento persone al motto di “Signori, in lettura”
Brescello. Sta prendendo forma l’evento che riporterà a Brescello, dopo 25 anni, il trenino di Peppone don Camillo. A seguito di un incontro che si è svolto in Comune – con il sindaco Elena Benassi, il presidente e il vice della Pro loco Gabriele Carpi e Franco Padova, il responsabile della comunicazione del progetto Alberto Amista e l’ingegner Celestino Dall’Oglio, ex assessore all’Unesco per il Comune di Mantova – sono state gettate le basi per la pianificazione delle due giornate del 7 e 8 settembre che porteranno a Brescello 500 persone da Mantova, dove in quei giorni sarà in corso il Festival della letteratura. L’evento, denominato “Signori, in lettura!.. Col trenino di don Camillo”, coniugherà turismo, tradizione e cultura.
Rievocazione e novita’. Lo scopo è quello di rievocare, a 25 anni di distanza, l’arrivo del treno a vapore che giunse a Brescello il 19 settembre 1994 in occasione dei 110 anni dalla realizzazione della linea ferroviaria Parma-Suzzara, avvenuta nel 1885. Per quel viaggio in seconda classe, che poi era la terza riciclata, trainato da una locomotiva 625/100 del 1913 che viaggiava a 85 chilometri l’ora, servirono 20 quintali di carbone. Ma questa volta, per evidenti ragioni ambientali, non verrà più utilizzata una locomotiva a vapore che brucia carbone. Nella due giorni settembrina saranno 250 al giorno – dunque 500 in totale – i passeggeri che potranno salire a bordo del treno che partirà da Mantova (al grido di “Signori in carrozza”, pronunciato dal controllore) e sosterà prima a Borgoforte e poi a Suzzara, importante snodo ferroviario da cui parte anche la linea Suzzara-Parma, sulla quale si assesta Brescello. A Suzzara, l’invito a bordo sarà meno convenzionale: il treno si muoverà al grido di “Signori, in lettura”, con un chiaro invito alla lettura.
Cultura e Grande fiume. La lettura sarà uno degli elementi cardine di questi due giorni, grazie alla presenza, proprio in stazione a Suzzara – non solo luogo di arrivi e partenze ma anche, nel secolo scorso, posto di lavoro di uno dei padri della comunicazione moderna come Dino Villani - di editori, autori e lettori. L’occasione sarà buona per conoscere case editrici e scrittori che hanno a cuore la cultura locale e il Po, tratto distintivo che unisce Suzzara ai cinque Comuni rivieraschi reggiani.
Non solo Reggio e Mantova, ma anche Pavia: sarà folta la rappresentazione dell’ Oltrepo pavese, grazie alle relazioni diplomatiche tenute da Celestino Dall’Oglio. Gli organizzatori mantovani tengono però a precisare che l’iniziativa non vuole interferire nel programma del Festival della letteratura: è un evento dedicato alla tradizione, con lo stesso spirito nostalgico e passionale che caratterizzava – guarda caso – i racconti di Guareschi.
Il programma. I passeggeri verranno accolti dai figuranti di Don Camillo e Peppone che arriveranno in sidecar e dal corpo bandistico “Medesani” di Boretto. I partecipanti verranno poi guidati all’interno dei vari musei di Brescello, dedicati agli storici film ispirati alla saga guareschiana e pranzeranno in piazza.
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